L'INCHIESTA CICLOPICA

Inchieste appalti Abruzzo: procura interessata anche a quelli dei Beni culturali

I carabinieri del Noe ancora in azione seminano altri indizi sulla mega indagine

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Inchieste appalti Abruzzo: procura interessata anche a quelli dei Beni culturali


L'AQUILA. Ritornano in una maxi inchiesta sugli appalti anche quelli assegnati dal ministero dei Beni Culturali e nello specifico dalla delegazione abruzzese.

La procura della Repubblica de L'Aquila, infatti, sta indagando anche sull'assegnazione attraverso procedure negoziate, cioè gare ad inviti di un certo numero di imprese, di alcuni lavori, anche legati alla ricostruzione, promossi dal segretariato del ministero dei beni culturali: si tratta di un nuovo filone, l'undicesimo, dell'inchiesta dei pm aquilani su una serie di appalti gestiti dalla Regione.

I carabinieri del Noe la scorsa settimana hanno effettuato una serie di blitz nella sede dei beni culturali nella sede in via Filomusi Guelfi all'Aquila per acquisire documentazione in particolare presso l'ufficio contratti.

Secondo quanto trapela già diversi mesi fa erano scoppiate polemiche per il fatto che in questo tipo di gare le imprese invitate dai beni culturali erano sempre le stesse, quindi non c'era rotazione.

Si tratta di appalti che riguardano chiese, musei, palazzi di pregio e monumenti in genere che hanno bisogno comunque di ditte specializzate nel settore.

Purtroppo l’unico elenco disponibile sul sito di gare negoziate sono quelle del 2016 dalle quali non si evince in realtà quasi alcuna ripetizione tra le ditte chiamate a contendersi gli appalti milionari.

E’ comunque da escludere che l’indagine si focalizzi, invece, sulla mancanza assoluta della sezione dedicata alle ulteriori gare di appalto nelle cui pagine campeggiano scarpe in vendita di un negozio che sembra aver rilevato il dominio istituzionale all’insaputa delle… istituzioni visto che i link rimandano proprio al negozio di scarpe in questione (con tanti ringraziamenti da parte della azienda per la pubblicità).


Al momento dunque non si conoscono altri particolari né le ipotesi di reato, perché in questo fronte di indagine, come su tutta l'inchiesta, viene mantenuto il più stretto riserbo.

Ci sono comunque indagati.

Gli uffici periferici dei Beni culturali sono cambiati in corsa per effetto della riforma nazionale e del terremoto del 6 aprile 2009; le direzioni regionali sono state retrocesse a segretariati in tutta Italia, con un risparmio sulla retribuzione dei vertici. Queste strutture coordinano le varie soprintendenze (che rimangono comunque autonome), e gestiscono in prevalenza gli appalti: l'attuale segretario regionale è Stefano Gizzi.

Nel cratere del 2009 è stata istituita, inoltre, una soprintendenza speciale guidata da Alessandra Vittorini.