LA DENUNCIA

Cupello, emissioni di gas nauseabondi nell’aria. «Imbarazzante silenzio di D’Alfonso»

Camillo D’Amico chiede al presidente di intervenire

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

258

Cupello, emissioni di gas nauseabondi nell’aria. «Imbarazzante silenzio di D’Alfonso»

ABRUZZO. In contrada di Montalfano di Cupello dove c’è un importante impianto della Stogit per lo stoccaggio del metano, si stanno avendo ripetuti episodi di emissioni di gas «fortemente nauseabondi».

La natura è ancora misteriosa così come la causa scatenante, racconta Camillo D’Amico in una lettera inviata al presidente della Regione Luciano D’Alfonso.

A fronte dei tanti episodi, delle incerte e contraddittorie spiegazioni sinora fornite dai tecnici della Stogit e dalla Direzione Aziendale i cittadini residenti hanno dato vita ad un Comitato Civico denominato ”DifendiAmo Montalfano”.

Tutto questo anche sulla scorta di una precedente esperienza, quella del comitato che si opponeva all’insediamento di Biometano quando in Regione era in corso la relativa richiesta.

«Nel caso dell’impianto di Biometano», ricorda però D’Amico nella lettera inviata a D’Alfonso, «tu convocasti l’allora Comitato Civico per sentirne le ragioni mentre, in questo caso, avverto un passibile ed imbarazzato silenzio che sconcerta parecchio anche perché gli episodi si ripetono e si manifestano in modo permanente».

Ogni volta che accade il Comune allerta la Asl, l’Arta, i Vigili del Fuoco, le locali Forze dell’Ordine ma non è stata ancora convocata un’ apposita assise consiliare con la presenza dei vertici della Stogit per fare chiarezza sulle ragioni dei tanti episodi di emissioni di gas.

«Nel caso dell’ipotesi dell’impianto del Biometano c’è stato un solenne Consiglio Comunale di scopo per certificare la corale volontà contraria», ricorda ancora D’Amico.

«Utile sarebbe fare chiarezza anche per togliere un dubbio assillante ossia di tenere bassi i toni verso la Stogit così da evitare irritazioni particolari per non perdere le importanti prebende finanziarie (Royalties) che spettano a Comune e Regione per lo stoccaggio del metano. Laddove così fosse non lo ritengo eticamente corretto perché la salute dei cittadini non è per nulla barattabile con quattro soldi che si rrendono utili solo per far quadrare i bilanci».

D’Amico si aspetta a breve una presa di posizione di D’Alfonso.