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Nuovo depuratore Pescara, lunedì la delibera arriva in Consiglio comunale

Teodoro: «non sono più ammessi ritardi»

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Nuovo depuratore Pescara, lunedì la delibera arriva in Consiglio comunale

PESCARA. Si è tenuta ieri la Commissione consiliare Lavori pubblici presieduta dal consigliere Piernicola Teodoro, per esaminare la proposta di delibera sul nuovo impianto di depurazione, che approderà lunedì in Consiglio Comunale.

Ai lavori ha partecipato anche il vice sindaco assessore ai Lavori pubblici Enzo Del Vecchio.

«Un voto», commenta Piernicola Teodoro, «che significa anche responsabilità politica su un argomento così delicato per la salvaguardia di un settore trainante dell’economia cittadina, rappresentato dal turismo balneare. Non possiamo più permetterci ulteriori indugi o sottovalutazioni dell’argomento, né tantomeno si può, in questa fase, cercare di scaricare su altri le responsabilità di un sistema che è arrivato a saturazione, proprio per la mancanza di iniziative e attività compiute negli anni precedenti. E’ necessario fare e utilizzare le risorse stanziate per agire al più presto».

«Ci siamo attivati in modo tempestivo con tutti i mezzi a nostra disposizione, quando nel marzo 2016 appreso delle condizioni del depuratore di Pescara abbiamo, attraverso una nota della società Di Vicenzo che all’epoca gestiva l’impianto – ha detto il vice sindaco Enzo Del Vecchio - Ci comunicavano come nelle tre settimane precedenti le portate addotte all’impianto di depurazione non fossero assolutamente compatibili con la capacità depurativa dello stesso. Una situazione nuova, che immediatamente è stata sottoposta a verifiche e valutazioni che ci hanno portato a constatare, supportati anche dai dati dei mesi successivi, come al depuratore pervenissero portate oltre il limite della gestione ordinaria e ciò anche in periodi non piovosi, quindi senza l’ulteriore aggravio dell’acqua piovana, che pure va al depuratore perché i sistemi fognari non separano le acque bianche dalle nere».

L’Amministrazione subito dopo quella missiva ha interessato la Regione Abruzzo, che sull’argomento ha convocato più di una riunione, ampliandola ai sindaci di San Giovanni Teatino e Spoltore, i cui impianti fognari confluiscono su Pescara, questo per individuare soluzioni alternative atte a garantire qualità delle acque del fiume e della balneabilità del mare.

«Le verifiche sul territorio sono state vaste ampie e senza escludere alcuna soluzione», ha spiegato Del Vecchio, «ed è per questo che al termine di tutta l’attività si è ritenuto necessario programmare la realizzazione di un nuovo impianto di depurazione, senza rinunciare ad altri interventi capaci di mitigare la situazione, in attesa dell’entrata in funzione del nuovo impianto».

Derivano infatti da questa necessità i lavori appaltati di recente dall’ACA per 8,5 milioni di euro con i fondi dello Sblocca Italia, che riguarderanno proprio l’efficientamento dell’attuale impianto depurativo e divenuto insufficiente a gestire le acque reflue di Pescara, Spoltore e San Giovanni Teatino e di tutti gli scarichi individuati e collettati.

Nei giorni scorsi  è stata già sottoscritta la convenzione tra Regione, Ersi (Ente regionale Servizio idrico integrato) e Aca. L'atto di concessione tra i tre enti e' stato approvato dal cda dell'Aca che ha gia' espletato la gara d'appalto e sara' in grado di perfezionare il contratto con l'Associazione temporanea di imprese a cui sono stati aggiudicati i lavori (Alma Cis, De Cesaris ed Entei spa) entro la meta' del mese di febbraio.

Per l'Aca si tratta di «passo in avanti per il miglioramento del sistema depurativo e della qualita' delle acque di balneazione, in vista della stagione estiva».

Sempre alla Entei a dicembre scorso era stata affidata la gestione del depuratore di Pescara per un importo complessivo di 322.714 euro più Iva, all'esito di un bandi di gara di ottobre.