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Appalti, indagini e sequestri in Regione Abruzzo. D’Alfonso: «estraneo ai fatti»

Almeno tre i fatti contestati mentre i reati non sono ancora specificati

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Appalti, indagini e sequestri in Regione Abruzzo. D’Alfonso: «estraneo ai fatti»

Luciano D'Alfonso

L'AQUILA. Blitz dei carabinieri a palazzo Silone all'Aquila, sede della Giunta regionale. È in atto un sequestro di documenti relativo alla gara per l'affidamento della ricostruzione di palazzo Centi, sede della presidenza nel centro storico del capoluogo resa inagibile dal terremoto del 6 aprile 2009.

I militari, secondo quanto appreso, hanno occupato l'intero settore Patrimonio.

Più di 20 i carabinieri impegnati nelle perquisizioni.

L'inchiesta è coordinata dalla procura della Repubblica del capoluogo abruzzese. Secondo quanto appreso, la mole di documenti sequestrati per essere esaminati dagli inquirenti sarebbe copiosa.

Dopo un lunghissimo iter, nei mesi scorsi la gara per l'appalto pubblico da 13 milioni di euro è stata aggiudicata alla ditta Edil Costruzioni Generali Srl di Isernia.


Il presidente Luciano D’Alfonso invece non parla di sequestro di documenti ma di notifica di proroga delle indagini che riguarderebbero tre fatti per ora vagamente noti.

I reati ipotizzati (ma che D’Alfonso non dice) riguarderebbero: il cantiere dei lavori di Palazzo Centi a L’Aquila; un intervento non ancora precisato riguardante la città di Penne; Interventi di rigenerazione e manutenzione ordinaria e straordinaria delle case popolari in via Caduti per servizio e in via Salara Vecchia a Pescara.

D’Alfonso poi ufficialmente ha dichiarato : «sono totalmente estraneo alle vicende e auspico una loro rapidissima definizione».


L’APPALTO DI PALAZZO CENTI

Dopo un lunghissimo iter, nei mesi scorsi la gara per l'appalto pubblico da 13 milioni di euro (di cui 2,5 milioni già nelle casse regionali e i restanti provenienti da fondi Cipe) è stata aggiudicata alla ditta Edil Costruzioni Generali Srl di Isernia con un ribasso del 35,017 per cento. Nei giorni scorsi l'amministrazione aveva dato l'ok alla congruità degli atti di gara, compreso il ribasso stesso.

Palazzo Centi si trova in zona Santa Giusta, monumento nazionale dal 1902, dal 2003 al 2009.

L’edificio risale alla seconda metà del 1700 e rappresenta la più alta espressione del barocco aquilano. E' di proprietà regionale dal marzo 2002 ed è stata la prima sede della Regione Abruzzo. L'appalto prevede consolidamento strutturale, rifacimento impiantistico, restauro architettonico, delle superfici decorate, degli apparati pittorici nonché delle superfici di pregio.

Ad aprile del 2014, appena eletto, D’Alfonso annunciò la pubblicazione del bando: «l'esecuzione dei lavori non verrà affidata alla distrazione ma sarà oggetto di vigilanza scrupolosa, di attività ripetuta di presenza, di sopralluogo, di misurazione, di capacità di indirizzo e di direzione delle competenze, non solo interne, che verranno utilizzate».

Trenta le imprese che hanno risposto e che hanno dovuto attendere oltre 8 mesi l’apertura delle buste di gara. Nel frattempo intoppi anche alla commissione amministrativa che aveva esaminato le domande e che poi venne sostituita con una da una commissione giudicatrice.

Tra le 30 ditte che avevano partecipato alla gara c’erano l’Ati Società appalti e costruzioni di Roma e Costruzioni Iannini dell'Aquila, l’Ati I.e.s. Fratelli Mammarella di Chieti e Paolo Beltrami spa di Cremona; l’ Ati Impresa Costruzioni Enrico Pasqualucci di Roma e Unirest dell'Aquila; la D'Auditorio Appalti e costruzioni di Teramo; Impresa costruzioni De Cesare di Chieti ausiliata dalla Secap di Torino; l’Ati Costruzioni Barozzi di Bari e Aldo Del Beato dell'Aquila; Cingoli Nicola & figli di Teramo; Consorzio stabile abruzzese Rennova dell'Aquila.

LA DELIBERA DELLE CASE POPOLARI NON E’ STATA PUBBLICATA

Ad inizio anno la giunta regionale ha approvato la delibera numero 7 recante "Valorizzazione e messa in sicurezza degli alloggi Ater in via Salara Vecchia e in via Caduti per Servizio nel comune di Pescara; adozione dei progetti di manutenzione straordinaria".

La delibera stranamente -ma come succede da sempre- non è stata pubblicata sul sito internet istituzionale insieme a decine e decine di altre.

I carabinieri quest’oggi sono stati costretti ad andarsela a pendere per studiarsela.

Lo stesso D’Alfonso il giorno dopo l’approvazionespiegò che si trattava di un impegno di 3,7 mln di euro ed il progetto prevede interventi di manutenzione straordinaria del complesso Ater in via Caduti per Servizio a Pescara per un costo complessivo di 2 milioni 465.000 euro e di interventi di manutenzione straordinaria del complesso Ater in via Salara Vecchia a Pescara per un costo complessivo di un milione 250.000 euro.



LA CONFERMA: D’ALFONSO INDAGATO PER CORRUZIONE

C’è la conferma che nell'ambito della inchiesta che ha portato al sequestro di molti documenti il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, è indagato per corruzione, turbativa d'asta e abuso d'ufficio.

Secondo quanto si è appreso, il governatore è coinvolto insieme a un'altra quindicina di persone tra funzionari e imprenditori. In corso perquisizioni anche domiciliari in diverse città d'Abruzzo, dopo quella negli uffici regionali di palazzo Silone.


TERZA NOTA DI D’ALFONSO: «INDAGATO SOLO IN DUE INCHIESTE»

In una ulteriore nota della presidenza della giunta (la terza) si precisa che il Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso «ha ricevuto questa mattina due richieste di proroga delle indagini: una riguardante la città di Penne (iscritta nel registro delle notizie di reato in data 18/11/2015) e una per lavori - solamente preventivati - alle case popolari Ater di Pescara (iscritta nel registro delle notizie di reato in data 8/7/2016).

Contestualmente è stato recapitato un altro documento (“Ordine di esibizione di atti e documenti”) con il quale è stato notificato alla Regione Abruzzo che è in corso un procedimento penale sul cantiere di Palazzo Centi a L’Aquila nei confronti di 7 persone, in ordine alle quali si è compiuta acquisizione documentale; tra queste non compare il nome di Luciano D’Alfonso».