SCIAME INFINITO

Terremoto Teramo e scuole: «dopo le scosse ripresa delle lezione a discrezione dei dirigenti»

La direttiva del sindaco Maurizio Brucchi

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Terremoto Teramo e scuole: «dopo le scosse ripresa delle lezione a discrezione dei dirigenti»

TERAMO. Ieri pomeriggio, dopo la mattinata difficile tra terremoto, evacuazione e traffico cittadino in tilt, il sindaco Maurizio Brucchi ha convocato una riunione con i dirigenti scolastici alla quale hanno partecipato anche i responsabili della sicurezza dei singoli plessi, l’assessore ai Lavori Pubblici Franco Fracassa e il dirigente comunale Remo Bernardi.

Finalità dell’incontro è stata di analizzare quanto accaduto e individuare le modalità di comportamento in caso di analoghe – per quanto non auspicabili – situazioni future.

Si è stabilito di continuare ad effettuare le già attivate prove di evacuazione in ciascun edificio scolastico, a scadenze regolari ma con frequenza costante; «questo non solo per favorire l’acquisizione sempre più consapevole e pronta delle modalità di reazione di fronte ad un evento ma anche per ingenerare una sorta di presa di coscienza tale da rendere il meno traumatico possibile l’impatto dell’evento stesso, sui singoli e collettivo».

Si è inoltre stabilito che, in caso di scossa sismica durante l’orario scolastico e dopo l’attuazione delle azioni previste dai piani di evacuazione, l’eventuale rientro negli edifici, trascorso il necessario tempo di attesa e all’esito delle verifiche sul fenomeno (epicentro, grado, ecc.) la ripresa delle attività didattiche sarà a discrezione, plesso per plesso e scuola per scuola – sentito l’RSPP –, dei rispettivi Dirigenti.

Intanto sul gruppo Facebook del Comitato per la sicurezza nelle scuole i genitori raccontano la difficile giornata di ieri.

Una mamma scrive che al Liceo Scientifico Einstein, la scuola di sua figlia, hanno avvertito il terremoto, in alcune classi più che in altre. Le prove di evacuazione si sono svolte però «senza rispettare il protocollo, o almeno non tutti l'hanno rispettato. Ad esempio, nella sezione di mia figlia, non si sono messi sotto al banco, ma presi dal panico, sono usciti tutti, dall'uscita di emergenza, destinata alla fuga».

L'indice di vulnerabilità sismica dell'Einstein è dello 0,22, bassissimo, se si pensa che un buon indice dovrebbe essere dello 0,80.

La dirigente ha assicurato un incontro tra il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino e i rappresentanti dei genitori.

«Ci dovrebbero essere delle sirene, dislocati in vari punti della città, come avviene in Giappone», chiede un’altra mamma secondo la quale i problemi nella giornata di ieri sono stati tanti: «confusione, panico, disorganizzazione e un comportamento eterogeneo dei D.S nel far rientrare o meno i ragazzi a scuola».