RISCHIO CONTINUO

Miglioramento sismico, servono 200 milioni di euro per gli edifici comunali di Pescara

Scuole, impianti sportivi, musei, mercati: ecco il dettaglio

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Miglioramento sismico, servono 200 milioni di euro per gli edifici comunali di Pescara




PESCARA. Ben 200 milioni di euro:  è questo il mastodontico importo stimato dal Comune di Pescara per il miglioramento sismico degli edifici di propria competenza.  

Serve poi un altro milione e mezzo per le verifiche di vulnerabilità sismica ovvero le analisi per conoscere la predisposizione di una costruzione a subire danneggiamenti e crolli dopo un terremoto.

Le cifre aggiornate, messe nero su bianco dal settore Manutenzioni e Patrimonio Immobiliare, sono senza dubbio importanti e sono state certificate dopo una serie di verifiche compiute a ridosso dei tre terremoti che hanno scosso tutto il centro Italia: quello del 24 agosto 2016 (magnitudo 6, epicentro Accumoli), quella del 30 ottobre 2016 e quella del 18 gennaio scorso.


Sul tema anche la sensibilità dei cittadini si è decisamente accresciuta rispetto a qualche anno fa, basti guardare quello che sta accadendo nel Teramano o nell’Aquilano con migliaia di genitori riuniti in comitati per la sicurezza sismica nelle scuole.

Una cosa la si è capita di certo: solo poche scuole sono davvero sicure ed in grado di reggere ad un terremoto di media intensità ma nonostante questo poco si è fatto fino ad ora e di fatto si continua ad assumersi un rischio enorme. Scelte nonopportune ma -dicono- dettate dalle contingenze: una emergenza infinita per sciami sismici contui e la cronica mancanza di soldi (verità parziale perché fiumi di denari sono arrivati ad ogni terremoto negli anni).

Esempio classico ancora L’Aquila dove prima del 2009 nulla o quasi è stato fatto per rafforzare le scuole (eppure documenti del 2005 ne certificavano le carenze) e dopo sono stati svolti lavori per milioni di euro ma oggi si scopre che non bastano e non sono serviti a molto.


A Pescara forse il problema è sentito meno anche grazie ad una pericolosità sismica inferiore rispetto alle altre due realtà territoriali: non ci sono schiere di adulti che chiedono a gran voce i dati sulla vulnerabilità tecnica, non ci sono comitati di genitori che protestano o che propongono accessi agli atti per conoscere i documenti ufficiali.


I DANNI A PESCARA

Dopo la scossa del 24 agosto, a Pescara non sono emersi problemi di tipo strutturale tali da comportare interruzione delle funzioni svolte all'interno degli immobili di competenza comunale ma ci si è resi conto della necessità di reperire 576.000 per alcune scuole cittadine.

Soldi necessari per «risarcitura» di microlesioni su parti non strutturali, comunque presenti sugli immobili prima dell'evento sismico e che a seguito dello stesso hanno subito un’accentuazione «non lesive della sicurezza statica e dinamica dell’edificio».

Insomma lesioni brutte da vedere ma non pericolose.


Dopo la scossa del 30 ottobre, invece, sono stati rilevati danni strutturali nell’edificio in corrispondenza dell’ex sede circoscrizionale di Castellamare, destinato a sede della Banca Caripe e dove si è intervenuti con il rinforzo di alcuni pilastri interni, già compromessi da problemi di umidità di risalita.



MA QUANTI SOLDI SERVONO?

Nessun danno eclatante nemmeno dopo l’ultima scossa di 25 giorni fa ma molto altro resta ancora da fare. Prima tra tutto trovare una vera e propria montagna di soldi.

Servirebbero infatti 76,2 milioni per il miglioramento sismico dell'edilizia scolastica, 65,4 milioni per gli alloggi di  edilizia residenziale pubblica, 21,3 milioni per gli impianti sportivi, 35,9 milioni per ‘altra edilizia pubblica’.

Ma le spese non finiscono qui: servono infatti 1,5 milioni di euro per le verifiche di vulnerabilità sismica, in parte già effettuate in alcune scuole dopo le recenti scosse di terremoto.

Si parla di 507.000 euro per l'edilizia scolastica, 390.000 euro per gli alloggi di edilizia residenziale, 234.000 euro per impianti sportivi e 403.000 per ‘altra edilizia pubblica’.


Importi ingenti e nei giorni scorsi la giunta Alessandrini ha dato mandato al Direttore del Dipartimento Amministrativo e al Dirigente del Settore Ragioneria di provvedere al reperimento delle risorse necessarie. Bisognerà scavare a fondo anche perché la questione è tutt’altro che secondaria.


MIGLIORAMENTO SISMICO

Tra le somme più ingenti da impiegare per il miglioramento sismico ci sono i 2,5 milioni che servirebbero per la ex sede civica di via Rubicone 15 o i 2 milioni per la ex sede di quartiere di via Giardino ma anche 913 mila euro per la ex sede civica Colli di via di Sotto.

L'Ufficio Tributi del Comune di Pescara di via Venezia richiede per l’adeguamento sismico una somma pari a 450.000 mentre il Palazzo di Città, in piazza Italia, quotidianamente frequentato da centinaia di persone, circa 300.000 euro.

Stessa cifra anche per l'ex INPS di piazza Duca d'Aosta.


I MERCATI

Chissà se si riuscirà a trovare 1 milione di euro per l'ex mercato di Collemarino in via Maestri del Lavoro o i  2,8 milioni per il mercato ittico all'ingrosso di via Paolucci oggetto di lavori appena 6 mesi fa.

Ad agosto scorso, infatti, approfittando del fermo biologico, si era proceduto ad interventi per il consolidamento di nove pilastri «per salvaguardare l’incolumità degli operatori del mercato all’asta del pesce e dei dipendenti del servizio mercati dell’ente comunale».

A giudicare dalla cifra stimata dal settore manutenzione c’è ancora molto altro da fare.

Cifra ancora più alta, poi, per il mercato coperto Porta Nuova in via dei Bastioni: servirebbero ben 3,6 milioni di euro.


In questo caso la riqualificazione più importante risale al 2013: all’epoca vennero spesi 150 mila euro per interventi di risanamento, recupero e igienizzazione.

A dicembre 2016, invece, la giunta ha approvato un progetto da 233 mila euro per la messa in sicurezza e la manutenzione dell’area magazzino, nel seminterrato, e nella zona dell’ex pescheria al piano rialzato. Evidentemente non sono bastati per risolvere tutte le problematiche.


Bisogna trovare poco meno di 2 milioni, invece, per il mercato coperto centrale di piazza Muzii già ristrutturato nel 2012.


I MUSEI, EX TRIBUNALE ED ALTRO ANCORA

Per il Museo del Mare, inaugurato nel 2013, servirebbero 1,3 milioni di euro,  altri 272 milioni per il museo Cascella di via Marconi e 730.000 per il Museo delle Genti d'Abruzzo in via delle Caserme.

Servono 1,8 milioni per il Museo d'Arte Moderna Vittoria Colonna e ben 5 milioni per l'ex Tribunale di piazza Alessandrini mentre l’Aurum, riportato a nuova vita nel 2007, risulta in ottima forma.

La sede dei vigili urbani di via del circuito 26 necessiterebbe di 1,1 milioni di euro mentre la Stele Dannunziana che si trova sul lungomare Cristoforo Colombo 300.000 euro. Per il vicino Teatro D'Annunzio addirittura 3 milioni di euro.

Il centro riabilitativo Fondazione Paolo VI di via Caduta del Forte necessita invece di interventi per il miglioramento sismico per 1,9 milioni di euro, giusto centomila euro in più di quello che servirebbe per la ex casa di Risposo di via Arapietra (1.827.000).

E poi ancora 313 mila euro per l’ex mercato coperto San Donato-Centro Britti di via Rio Sparto, 211 mila euro per l’ex stazione Fea sulla Nazionale Nord.


 

LE SCUOLE

Nella delibera di giunta 45 del 26 gennaio scorso, pubblicata negli ultimi giorni sull’albo pretorio del comune e che sancisce la necessità di reperire i fondi non tutti gli allegati sono ben visibili. Ad esempio non si riesce a leggere il dettaglio degli edifici scolastici o degli impianti sportivi perché la scansione del documento è stata fatta male.

Si sa dunque che servirebbero 76 milioni di euro per il miglioramento sismico nelle scuole di competenza comunale ma non possiamo dire come dovrebbero essere smistati. Servono altri 500 mila euro per le verifiche di vulnerabilità ma non sappiamo dire di quali edifici.

Sta di fatto che in città verifiche sulla vulnerabilità sono state già compiute in una quindicina di scuole, in altrettante sono state svolte prove da carico sui solai (Iqbal Masich, Illuminati, Codignola, Mazzini, San Giovanni Bosco, Michetti, Gioberti, Piano T, Croce, 11 febbraio 44, Alighieri, Borgomarino, Colli e Villa Fabio) ed in 5 sono stati già eseguiti lavori per il miglioramento sismico (le materne ed elementari di via Milano, via Rubicone, via Cavour, l’elementare di Largo Madonna e la media di via Roma).

Alessandra Lotti