SCUOLE INSICURE

Scuole e terremoto, a L’Aquila lezioni di pomeriggio: l’ira degli studenti

Campagna social: studenti a studiare tra le bare di Taffo

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Scuole e terremoto, a L’Aquila lezioni di pomeriggio: l’ira degli studenti

L’AQUILA. Da domani ripartiranno le lezioni per gli studenti del Liceo Cotugno dell'Aquila, fermi dal 18 gennaio scorso tra emergenza maltempo e sisma.

Ma i 1.200 ragazzi, a sorpresa, non rientreranno nell'edificio di via Da Vinci, oggetto nei giorni scorsi di alcune verifiche.

Da giovedì, infatti, dovranno fare i conti con doppi turni, a partire dalle 14:30, presso la sede dell'Itis, nella zona di Acquasanta. Lo hanno deciso il sindaco de L’Aquila Massimo Cialente e il presidente della Provincia Antonio De Crescentiis.

Al momento non si sa quanto durerà il provvedimento ma i ragazzi hanno cominciato già a manifestare il loro disappunto. Il sindaco ha chiarito che le prove del Cotugno sono andate bene ma bisogna approfondire i dati raccolti e farli esaminare da tecnici specializzati, in base a protocolli standardizzati. Ma non si può aspettare ancora, dopo 22 giorni di stop. Da qui l’idea di dirottarli all’Itis. «un istituto sicuro».

Che il Comune non avesse un piano B per poter garantire agli studenti un ritorno alla normalità era chiaro da giorni e questa opzione pomeridiana non soddisfa tutti.

«Voi non fate bene le cose e ci rimettiamo noi?», protesta una studentessa su Facebook. «Ottima l'idea di stare a scuola fino le 19 e la mattina svegliarsi presto per studiare. Ma a noi ragazzi ci pensate ? O pensate solo agli interessi e a comodi vostri ? Per lo sport , il conservatorio, gli autobus e gli impicci vari come facciamo? Come ci sfoghiamo ? Come viviamo ? Dovete pensare al nostro bene non a quello che fa comodo a voi».

Per i ragazzi impegnati nel pomeriggio in attività alternative, infatti, sorge più di un problema, come spiega un altro ragazzo, Giammarco, sulla pagina Facebook del comitato scuole sicure: «sono sinceramente sconvolto da questa decisione di frequentare la scuola in orario pomeridiano. Vorrei farmi da portavoce di chi come me frequenta il conservatorio, di chi fa attività il pomeriggio, di chi ha impegni di qualunque genere; questa scelta pone noi giovani ad un bivio, cosa scegliere? Naturalmente bisognerebbe mettere in primo piano la scuola, ma il conservatorio o le altre attività che una persona porta avanti, sono meno importanti? Parlando personalmente io pago oltre 500€ annui per frequentare il conservatorio "A.Casella" de L'Aquila, di cui 151€ sono di tasse scolastiche. A questo punto io mi faccio una domanda, ma io pago lo stato per frequentare e poi lo stato stesso me lo impedisce?»

E proprio nelle stesse ore in cui Cialente comunicava la novità dei turni pomeridiani, in città era diventata ormai virale la campagna organizzata da alcuni studenti degli istituti superiori e l’agenzia funeraria Taffo che già in passato si è contraddistinta per campagne di comunicazioni che hanno fatto notizia.

Alcuni studenti, che da settimane hanno già lanciato l’hashtag #sicuridamorire a sostegno della loro battaglia, si sono rivolti alla Taffo per chiedere supporto per la loro campagna.
«Dopo le recenti scosse chiedono chiarezza sulla vulnerabilità degli edifici in cui passano la maggior parte della loro giornata, che possano studiare in scuole sicure. Possiamo fare poco se non offrirgli un po' di visibilità sperando che chi di dovere faccia tutto il possibile», ha spiegato l’agenzia pubblicando l’immagine di alcuni studenti che fanno i compiti sulle bare con la scritta «a L’Aquila è più sicuro studiare da Taffo che a scuola». Black Humor accolto positivamente sui social, meno dal sindaco Massimo Cialente secondo cui i ragazzi in questo modo avrebbero prodotto un danno alla città.

«Da noi ci sono le scuole più sicure d’Italia», continua ormai a ripetere da giorni il primo cittadino. C’è anche chi accusa la ditta Taffo di aver strumentalizzato i ragazzi per ottenere la visibilità ma gli studenti assicurano di essersi rivolti loro all’agenzia funeraria.