SCUOLE INSICURE

Scuole d’Abruzzo, a 313 istituti servono verifiche strutturali. A Teramo giovedì aperture parziali

Avviate procedure dalla regione per un prestito di 30 milioni di euro

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Scuole d’Abruzzo, a 313 istituti servono verifiche strutturali. A Teramo giovedì aperture parziali

Liceo Cotugno L'Aquila

ABRUZZO. Sono 313 i plessi scolastici segnalati dai comuni per i quali è richiesta una verifica strutturale relativamente all'indice di vulnerabilità a causa di eventi sismici.

Il dato è stato fornito dal Presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, nel corso della riunione che si è tenuta questa mattina a palazzo Silone.

Oltre ai sindaci, erano presenti il sottosegretario con delega alla Protezione Civile, Mario Mazzocca, il Prefetto dell'Aquila, Giuseppe Linardi, il direttore della Protezione Civile regionale, Emilio Primavera. D'Alfonso ha reso noto che la Regione ha avviato le procedure per l'attivazione presso la Cassa Depositi e Prestiti di un mutuo di 30 milioni di euro che potranno essere utilizzati per le verifiche strutturali e per un primo piano di interventi che dovessero essere necessari all'esito del check up. Saranno messe in campo squadre di professionisti che saranno composte da competenze professionali e da tecnici di Reluis.

«Quello che chiederemo al governo e alla Protezione Civile», ha detto D'Alfonso, «sarà un protocollo unico di vulnerabilità da cui emerga con chiarezza quale dovrà essere l'indice minimo di vulnerabilità oltre il quale un edificio scolastico potrà definirsi sicuro; e ciò», ha spiegato, «al fine di rendere univoci gli esiti delle verifiche e di non lasciare spazio alle interpretazioni soggettive dei verificatori».

D'Alfonso, che in giornata avrà un incontro con il Capo dello Stato, ha annunciato che chiederà l'approvazione di una norma di natura economica che preveda il ristoro dei danni diretti e indiretti subiti dal sistema produttivo abruzzese a causa degli eventi calamitosi.


A TERAMO

A Teramo riapriranno il 2 febbraio le scuole in categoria A (agibili) San Giorgio, Villa Mosca, San Nicolo’-Papa Giovanni XXIII, Zona Peep 4, Istituto Falcone Borsellino- media Capuani, Primaria De Nardis, Micronido.

Riapertura prevista per il 2 anche per le scuole di categoria B (temporaneamente inagibile ma agibile con provvedimenti di pronto intervento) Zippilli (ma non la palestra), Piano Solare, Michelessi, Molinari, D’Alessandro San Berardo, Via Brigiotti-San Niccolò, zona peep, primaria Nepezzano, parrocchia nepezzano, sant’Atto, Fornaci Cona

Riaperta anche la C De Jacobis che dovrebbe andare al Parco della Scienza con il doppio turno in attesa della sistemazione allo Stadio di Piano D’Accio.

Non riapriranno invece il 2 febbraio le scuole di categoria B Noè Lucidi, via del Baluardo, Piano della lenta, via Diaz, Gammarana, Colleatterrato basso, Piano d’accio, Frondarola.

Chiusa anche la Risorgimento, categoria E (inagibile).

Per quanto riguarda, invece, le scuole superiori la Provincia, con una nota ufficiale al sindaco di Teramo, ha fatto sapere che è pronto a riaprire domani gli istituti superiori del capoluogo; unica eccezione il liceo statale “Milli” dove bisogna completare il trasloco delle aule dal secondo al primo piano, la scuola riaprirà giovedì 2 febbraio.

Nel liceo di via Carducci, anche questo certificato in A dall’ispezione della Protezione Civile, c’è un problema di infiltrazioni d’acqua da sanare.

 PROTESTE A TORTORETO

La scuola è chiusa in attesa delle verifiche post sisma da parte della protezione civile, ma i genitori non ci stanno e protestano contro quella che reputano una mancanza di informazioni, minacciando anche esposti in Procura. La scuola oggetto del contendere è la scuola materna paritaria San Giuseppe di Via Terravecchia a Tortoreto alto che puntano il dito contro quelle che ritengono tutta una serie di incongruenze. «Se la struttura è stata interdetta alla fruizione scolastica dei circa 40 bambini e le loro insegnanti, come mai nel palazzo ci sono ancora le 4/5 suore? Perché il sottostante circolo ricreativo è aperto?» chiede in una nota Walter De Berardinis a nome del comitato dei genitori, sottolineando come i genitori siano molto preoccupati anche a fronte della «temporanea chiusura per lavori della scuola primaria e secondaria a Tortoreto alto e la trasmigrazione dei ragazzi nella zona del Salinello».

«Considerato che la sospensione delle attività didattiche o la chiusura delle scuole viene deciso dalle autorità competenti, quali verifiche sono state fatte? Con i tecnici del Comune, i Vigili del Fuoco o altri enti? - continuano i genitori - Lo stesso trattamento per le scuole di Tortoreto alto, è stato fatto per i locali dove alloggiano le suore e il circolo ricreativo sottostante la stessa scuola?». Una situazione a fronte della quale i genitori annunciando di essere pronti anche a presentare esposti in Procura. Eppure secondo il commissario Tarricone, attualmente alla guida del Comune, la situazione sarebbe chiarissima.

«Di tutte le scuole del territorio questa, che è una scuola privata paritaria - spiega il commissario - è l'unica a rischio. Dopo le ultime scosse abbiamo richiesto il sopralluogo della protezione civile e siamo in attesa che venga effettuato. Se è agibile verrà riaperta. Domani, comunque, ci sarà un incontro con la dirigenza della scuola per suggerirgli di prendere in considerazione soluzioni alternative».

 Il commissario sottolinea inoltre come l'interdizione all'uso dei locali coinvolga ovviamente anche le suore, dipendenti della scuola paritaria, e il circolo anziani.

A L’AQUILA RIPRENDONO LE ATTIVITA’ SCOLASTICHE

Mercoledì 1 febbraio, riprenderà regolarmente l'attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale. Lo ricorda il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente. Farà eccezione il solo istituto di istruzione superiore "Domenico Cotugno", per il quale la sospensione sarà prorogata fino a sabato 4 febbraio compreso, per consentire di completare le verifiche di staticità dell'edificio.

Per le altre scuole «confermo la sicurezza sotto il profilo del rischio sismico, dati gli interventi effettuati nel 2009 dal Provveditorato ai Lavori pubblici sotto la guida di Reluis, l'attività riprenderà come previsto. Ai fini di informare sulle indagini svolte ai fini della sicurezza degli edifici scolastici e riferire contestualmente in merito ai lavori eseguiti dopo il sisma del 2009, verranno calendarizzati, nei prossimi giorni, in ciascun istituto, degli incontri cui parteciperanno i dirigenti scolastici e i rappresentanti del Comune dell'Aquila e della Regione Abruzzo».

AL COTUGNO VERIFICHE ANCORA IN CORSO

Intanto a L’Aquila proseguono anche nella giornata di oggi, come da programmi, i controlli sull’edificio che ospita il liceo “Cotugno” dell’Aquila, finalizzati a verificare la sicurezza sismica della struttura.

I rilievi che si stanno effettuando, in particolare nel corpo F, consistono in accurate prove di carico sui solai e su alcune travi, al fine di verificare la resistenza delle strutture ai carichi di esercizio.

Lo comunicano il presidente della Provincia Antonio De Crescentiis e la dirigente scolastica del Liceo “Cotugno” Fiorenza Papale.

Le verifiche, iniziate fin dalla tarda mattinata dello scorso venerdì 27 gennaio con i primi sopralluoghi, dovrebbero terminare entro questa settimana e pertanto le lezioni, come previsto da un’apposita ordinanza del sindaco dell’Aquila, restano sospese in questa scuola fino al 4 febbraio.

Appena saranno disponibili, i dati relativi alle verifiche effettuate saranno comunicati a tutti gli organi istituzionali coinvolti.