SANITA'

Ospedale Pescara. Geriatria al collasso: catena di conseguenze per una assistenza peggiore

La Asl di Pescara attende ancora il nulla osta della Regione per nuove assunzioni

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Ospedale Pescara. Geriatria al collasso: catena di conseguenze per una assistenza peggiore

PESCARA. Letti nei corridoi, sovraffollamento di pazienti ricoverati, pochi medici e infermieri che non riescono a garantire un servizio ottimale. E poi ci sono le ricadute sul sistema sanitario con l’assurdo principio che si realizza nuovamente: tagliare le spese implica una spesa maggiore.

Già perchè se tutto il collasso di molti reparti dipende dal taglio del personale non rimpiazzato, in realtà si spende di più per “affittare” il lavoro a tempo determinato e per pagare gli straordinari ai dipendenti.

Un assurdo generato dal riordino della sanità degli ultimi anni.

Ma andiamo con ordine. Geriatria sud dell’ospedale di Pescara è stato il reparto forse con maggiori ricoveri nel periodo festivo dovuto in parte al grande freddo ed in parte al fatto che i nosocomi del circondario (Penne - Popoli) sono stati ridimensionati e non possono più farsi carico di molte incombenze che prima smaltivano.



PERSONALE…. ATTENDERE PREGO

Per quanto riguarda la carenza di personale la Asl già dallo scorso anno ha chiesto e sollecitato alla Regione il nulla osta per l'assunzione degli infermieri e Oss, ma il nulla osta non è mai arrivato. A gennaio la situazione, se possibile, si aggraverà ulteriormente poichè andrà in pensione anche un medico, depauperando ancora di più la forza lavoro.

E in attesa di passare alle assunzioni il lavoro si affitta attraverso l'azienda Manpower ma anche questo capitolo è stato tagliato nei mesi di novembre e dicembre.

A fronte della carenza di personale la Asl sta però spendendo decine di migliaia di euro per gli straordinari (40.000 euro in quattro mesi solo per il pronto soccorso, 16.000 euro per ortopedia e traumatologia) e sta affrontando decine di contenziosi legali per i pazienti caduti dai letti senza sbarre (quelli con le sbarre sono tutti occupati), assistiti in corridoio con ventilazione artificiale e bombole di ossigeno, costretti alla totale mancanza di privacy.

In queste condizioni poi sono più frequenti sviste o errori che hanno conseguenze dirette sulla salute dei pazienti ed indirette sui conti della Asl con ulteriore ingrossamento di contenziosi.

La situazione a Geriatria è talmente pesante che sono stati diversi gli interventi dei Nas nelle ultime settimane che hanno avuto come effetto collaterale quello di far rimuovere i letti dai corridoi, trovando sistemazione soprattutto nei letti messi a disposizione, con specifici accordi, da Pierangeli e nelle medicine di Penne e Popoli.

Sistemazioni di certo più dignitose ma non senza ripercussioni sul servizio sanitario.

Infatti i pazienti che non trovano posto nemmeno in corridoio vanno a saturare i letti degli altri reparti specialistici (stroke unit, chirurgia vascolare, otorino etc), bloccando l'operatività di questi reparti e contribuendo a far allungare le liste d'attesa.