LA PROTESTA

Masterplan. Architetti contro D’Alfonso: «no a compensi forfettari»

«Anche la Costituzione garantisce diritto ad equo compenso»

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Masterplan. Architetti contro D’Alfonso: «no a compensi forfettari»

ABRUZZO. La Federazione degli Ordini degli Architetti PPC di Abruzzo e Molise, insieme ai presidenti dei singoli Ordini di Teramo, Pescara, Chieti e L'Aquila, ha inviato una nota al Governatore della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, per stigmatizzare l'applicazione delle tariffe forfettarie nell'ambito delle prestazioni tecniche relative ai lavori ricompresi nel Masterplan Abruzzo.

Gli Ordini professionali evidenziano come la forfettarizzazione dei compensi (stabiliti, in percentuale, tra il 6 e l'8% dell'importo dei lavori), senza considerare la qualità e la complessità dei singoli interventi tecnici, sia in contrasto con le norme di legge vigenti e non garantisca un'adeguata retribuzione delle prestazioni tecniche, prestazioni dalla cui qualità dipende al buona progettazione ed esecuzione delle opere.

Viene quindi chiesto al Governatore un ripensamento sul finanziamento delle spese tecniche, adeguandolo ai parametri di legge, per evitare contenziosi che potrebbero ripercuotersi sui tempi di realizzazione delle opere.

«Sicuramente lei ricorderà», si legge nella missiva indirizzata a D’Alfonso,« che la Costituzione prevede che il lavoratore abbia diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro» e che in ogni caso sia «sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa. Non le sfuggirà che anche i tecnici, da lei definiti creativi, sono lavoratori a tutti gli effetti e che quindi anche loro abbiano diritto ad una retribuzione proporzionale al lavoro svolto».

I professionisti inoltre ricordano che il Ministero della Giustizia, con il decreto ministeriale 17 giugno 2016, ha approvato le tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni di progettazione e a tali tabelle le amministrazioni appaltanti devono fare riferimento per stabilire le somme a base di gara per gli affidamenti.

Sul caso più volte è intervenuta anche l'Anac sulla stessa scia.

«Si assiste», denunciano i professionisti «all'assurdo: le offerte tecniche potrebbero risultare già anomale ab origine in quanto basate su una percentuale stabilita, motu proprio, dalla Regione che potrebbe non essere adeguata al livello reale delle prestazioni richieste. E non è neanche possibile giustificare il ricorso a percentuali forfettarie con il fatto che le eventuali somme eccedenti debbano essere previste dalle stazioni appaltanti vista la situazione economica finanziaria in cui si trovano gli enti locali. Una situazione che non permette di impegnare somme al di fuori dai finanziamenti e pertanto costringe gli stessi a far rientrare i corrispettivi per le spese tecniche entro i fondi stanziati dalla Regione».

Basterà questa missiva per far cambiare idea alla Regione?


Il consigliere regionale, Luciano Monticelli per conto di D’Alfonso spiega che «i compensi decisi dalla Giunta regionale per i lavori previsti dal Masterplan sono in armonia con le tariffe professionali. E’ una linea di comportamento che è stata tenuta anche per interventi precedenti e comunque, se il professionista incaricato farà presente un discostamento rispetto alle tariffe fissate dall’Ordine, sarà il soggetto beneficiario delle risorse a integrare la parte restante per arrivare alla somma richiesta. In ogni caso, il Presidente D’Alfonso ha in animo di incontrare presto gli ordini professionali interessati».