IL FATTO

Avezzano, donna colpita da meningite: forma non contagiosa

Le sue condizioni sono gravi

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Avezzano, donna colpita da meningite: accertamenti in corso


AVEZZANO.  Sono in corso accertamenti su una donna, ricoverata all'ospedale di Avezzano, colpita da meningite. Domani, in seguito alle risultanze delle analisi di laboratorio, che necessitano di determinati tempi tecnici, si conoscera' con esattezza la forma di meningite da cui e' affetta la paziente.

La Asl fa sapere che si tratta di una donna che e' ricoverata dalla tarda mattinata nel reparto di malattie infettive dell'ospedale di Avezzano. Subito dopo il ricovero - aggiunge l'azienda sanitaria in un breve comunicato - sono scattate immediatamente tutte le procedure di terapia e di profilassi necessarie.

Sono in totale due i casi di meningite in Abruzzo che conta anche un anziano di 84 anni ricoverato a Sulmona colpito dalla forma non contagiosa della malattia.

Le condizioni dell'anziano tuttavia continuano a migliorare anche se le sue condizioni sono sempre gravi a causa dell’infezione, non è più intubato, respira in modo autonomo ed è cosciente. La prognosi, tuttavia, resta riservata e i medici si mantengono assai cauti sull’evoluzione delle condizioni di salute. Nel reparto di anestesia e rianimazione l’uomo continua ad essere assistito con procedure e terapie necessarie.

FORMA RARA MA NON CONTAGIOSA

E’ affetta da una forma rara ma non contagiosa di meningite la donna della Marsica, di 51 anni, ricoverata da ieri nel reparto malattie infettive dell’ospedale di Avezzano.

 Il tipo di meningite da cui è stata colpita la paziente, spiegano i medici dell’ospedale, è la Listeria monocytogenes.

Non c’ è dunque rischio di trasmissione della malattia ad altre persone venute a contatto con la donna, le cui condizioni sono molto gravi: è in prognosi riservata e viene trattata con terapia antibiotica.

Ieri, attorno alle 13, all’arrivo in ospedale, la paziente è stata immediatamente assistita secondo i protocolli  dall’équipe di malattie infettive, diretta dal dottor Maurizio Paoloni e poi ricoverata nel reparto dove si trova attualmente.

Sempre ieri, a scopo precauzionale, in attesa dei risultati delle analisi di laboratorio che sono state comunicate stamane e che erano necessarie per conoscere la forma della patologia, le persone venute a contatto con la donna sono state sottoposte a profilassi.