CONTRADDIZIONI

E’ psicosi Meningite, per l’Iss necessario vaccinarsi ma alla Asl di Pescara è caos

La Asl non è in grado di garantire il servizio (e non risponde nemmeno al telefono)

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E’ psicosi Meningite, per l’Iss necessario vaccinarsi ma alla Asl di Pescara è caos

PESCARA. Apprensione e vera psicosi per i sempre più numerosi casi di meningite che si stanno diffondendo nel paese. Sempre più persone cercano di capire come difendersi e cosa fare. L’Istituto Superiore di Sanità consiglia di vaccinare sopratutto i più piccoli ma nelle Asl è caos per il sovraffollamento.

Come nel caso di Pescara dove stamattina, 2 gennaio, c’erano diverse decine di persone in fila persino sul marciapiede.

Tra gli agenti batterici che causano la meningite il più temuto è Neisseria meningitidis (meningocco), oltre a Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e Haemophilus influenzae. Del meningococco esistono diversi sierogruppi: A, B, C, Y, W135, X. Ma con la vaccinazione è possibile difendersi.

Ecco in consigli pubblicati sul sito dell'Istituto superiore di sanità (Iss):


- I BATTERI PIU' AGGRESSIVI: il più aggressivo è il meningococco di sierogruppo C, che insieme al B è il più frequente in Italia e in Europa. Secondo l'ISS, nel 2015 si sono verificati in Italia quasi 200 casi di malattia invasiva da meningococco, la maggior parte dei quali causati dai sierogrupppi B e C.


- I PIU' A RISCHIO: bambini piccoli e gli adolescenti, ma anche i giovani adulti, sono a rischio più elevato. Per quanto riguarda il sierogruppo B, la maggior parte dei casi si concentra fra i bambini più piccoli, sotto l'anno di età.


- I VACCINI A DISPOSIZIONE: esistono tre tipi di vaccino anti-meningococco: il vaccino coniugato contro il meningococco di sierogruppo C (MenC) è il più frequentemente utilizzato, e protegge solo dal sierotipo C; il vaccino coniugato tetravalente, che protegge dai sierogruppi A, C, W e Y; il vaccino contro il meningococco di tipo B, che protegge esclusivamente contro questo sierogruppo.

- OBBLIGATORI O RACCOMANDATI: alcuni vaccini sono già raccomandati ed offerti gratuitamente, altri invece lo saranno appena entrerà in vigore il nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale. La scheda vaccinale attualmente in vigore prevede la vaccinazione anti meningococco C nei bambini che abbiano compiuto un anno di età, mentre è consigliato un richiamo con vaccino tetravalente per gli adolescenti. Il vaccino tetravalente coniugato anti-meningococco A,C,Y,W, è consigliato anche per gli adolescenti che non sono stati vaccinati da piccoli, e dovrebbe comunque essere somministrato a chi si reca in Paesi ove sono presenti i sierogruppi di meningococco contenuti nel vaccino. Il vaccino contro il meningococco B, attualmente offerto in alcune regioni nel primo anno di età, sarà presto raccomandato per i bambini più piccoli anche a livello nazionale. La vaccinazione contro il meningococco C è gratuita e prevede una sola dose a 13 mesi. Per il resto l'offerta vaccinale varia da Regione a Regione.

 

ASL PESCARA IRRAGGIUNGIBILE E CAOS

Se da una parte le istituzioni consigliano il vaccino dall’altro lo rendono particolarmente arduo per una serie di disservizi creati dalla mancanza di personale e dalle festività.

E’ il caso specialmente di Pescara dove diverse decine di persone si sono recate in ospedale per vaccinarsi ma hanno trovato una brutta sorpresa.

Centinaia di persone in coda questa mattina (anche sul marciapiede), lunedì 2 gennaio, nell'ufficio vaccinazioni della Asl di Pescara in via Renato Paolini, prenotazioni posticipate fino a maggio e utenti che sono andati via sconsolati dopo 4 ore di attesa senza aver avuto la possibilità né di prenotare né di eseguire la vaccinazione.


Si tratterebbe dunque di un servizio urgente e necessario (delicato se non vitale) che però la Asl non riesce a garantire.

Impossibile contattare anche il reparto telefonicamente: non c’è nessuno che risponde, mai, e sono molti gli utenti che si lamentano per aver impiegato ore intere a chiamare senza nemmeno una risposta. L’unica possibilità rimasta è quella di andare di persona ingrossando la fila…

Le sessioni di vaccinazioni sono limitate e differite anche di molti mesi provocando di fatto ritardi di molti mesi nelle tabelle di vaccinazioni dei più piccoli che si ritrovano di fatto scoperti da protezione anche per i primi due anni di vita.

A segnalare e denunciare il caos nell'ufficio vaccinazioni è anche il consigliere comunale Massimiliano Pignoli: «Numerosi utenti mi hanno contattato per segnalare l'enorme disagio che hanno vissuto questa mattina nell'ufficio vaccinazioni della Asl. La maggior parte voleva sottoporsi al vaccino per la meningite, dopo i casi registrati nelle altre regioni italiane ».


Pignoli ha anche ricevuto in Comune una delegazione di mamme che hanno denunciato come ci fosse una fila di ore per potersi sottoporre ai vaccini, costrette ad attendere all'interno di locali piccoli, desueti e non accoglienti.


«Mi sono subito attivato», fa sapere Pignoli, «e ho scritto una lettera sia al direttore generale della Asl che al sindaco di Pescara che, è anche presidente del comitato ristretto dei sindaci che controlla l'operato della Asl, allo scopo di chiedere un potenziamento del servizio oltre alle misure adottate con le sedute straordinarie di vaccinazione visto che l'afflusso sarà sicuramente maggiore nei prossimi giorni. Le attuali misure non sono sufficienti a soddisfare le richieste. Servirebbero anche locali più idonei e un aumento del personale, al quale esprimo la mia solidarietà visto che hanno dovuto affrontare centinaia di utenti».

«A  PESCARA ASL INCREMENTA SEDUTE DI VACCINAZIONE»

«I cittadini possono decidere con calma se vaccinarsi contro la meningite, ma secondo gli esperti dell'Istituto superiore di sanità (Iss) 'non si tratta di una escalation e non c'è una situazione di allarme' a seguito dei casi registrati in Toscana, a Roma, a Genova e a Sulmona».


Lo affermano l'Assessore alla Sanità al Comune di Pescara, Antonella Allegrino, e la consigliera delegata ai rapporti con l'ospedale e pediatra, Tiziana Di Giampietro, in merito alle numerose richieste pervenute al centro vaccinazioni della Asl, che avrebbero causato un sovraffollamento e conseguenti disagi all'utenza .

«Non bisogna farsi prendere dalla psicosi, perché, come ribadisce l'Iss, 'è un grave errore dire che si è in presenza di un'epidemia' – aggiungono- D'altronde, la Asl di Pescara ha già recepito le richieste della cittadinanza predisponendo ulteriori sedute di vaccinazioni. Secondo i dati riportati dall'Istituto superiore di sanità, i casi di meningite batterica ogni anno in Italia sono circa mille e la situazione di quest'anno è in linea con la casistica degli anni scorsi. Annualmente, inoltre, vengono segnalati quasi 200 casi di infezione da meningococco, di cui la metà è di tipo C, e ciò vuol dire più di un caso ogni due giorni. Segnalazioni che sono più frequenti d'inverno.

Al momento non resta che attenersi al calendario vaccinale. L'unica situazione che va seguita, a parere degli esperti dell'Iss, è quella Toscana dove c'è stato un aumento di casi per uno stesso ceppo virulento di meningococco C».