CALMA PIATTA

Ater L’Aquila, tutto fermo: oltre mille abitazioni inagibili e lavori mai partiti

La denuncia di Pio Rapagnà (Mia Casa)

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Ater L’Aquila, tutto fermo: oltre mille abitazioni inagibili e lavori mai partiti

L’AQUILA. Nel corso dell'incontro-audizione con la Conferenza dei Capigruppo svoltosi presso la Sala “Ignazio Silone” del Consiglio regionale, l'Associazione Mia Casa d'Abruzzo, ha presentato e illustrato i prospetti relativi alla situazione attuale delle circa 1.053 abitazioni classificate E – inagibili.

I lavori di ricostruzione “pesante” non sono stati ancora avviati da parte dei soggetti attuatori, nei confronti dei quali è stato chiesto un intervento urgente e di verifica da parte del Consiglio regionale, a sostegno della ricostruzione della Edilizia Residenziale Pubblica ed a tutela delle famiglie ancora sfollate.

Il Coordinatore regionale Pio Rapagnà, ha informato il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pancrazio, ed i capigruppo della gravità del fatto che sino ad ora non siano stati ancora utilizzati i fondi assegnati e resi disponibili per la ricostruzione della Edilizia Residenziale Pubblica.

E’ dovuto intervenire di autorità lo stesso Cipe, il quale, nella seduta del 20 febbraio 2015 ha proceduto a ricostituire ed a rifinalizzare le somme giacenti sulla contabilità speciale 5281, riassegnando l'importo complessivo non ancora utilizzato di 86.306.996,85 euro per la ricostruzione pesante della Edilizia Residenziale Pubblica di proprietà dell'ATER e del Comune dell'Aquila danneggiata dal sisma del 6 aprile 2009.

Pio Rapagnà, affiancato da una delegazione aquilana e teramana del Mia Casa, ha chiesto al Consiglio regionale di assumere la difesa e la tutela “Istituzionale” degli Inquilini e degli Assegnatari ancora sfollati: «in presenza di una grandissima disgregazione sociale e solitudine umana in cui vivono migliaia di persone sfollate, non è più sufficiente il pur tenace, quotidiano e volenteroso impegno del Mia Casa d'Abruzzo e delle singole famiglie, ma è necessario che siano le stesse “Istituzioni e Commissioni” regionali ad esercitare al più presto il loro compito e la loro funzione di vigilanza, di controllo e di indirizzo».



LE PROPOSTE

A completamento della “audizione” il Mia Casa d'Abruzzo ha presentato alcune proposte.

Prima: una audizione congiunta dei soggetti attuatori della ricostruzione. E poi l’ istituzione di una “Conferenza permanente di consultazione e verifica” sulla ricostruzione delle Case Popolari e sulla gestione da parte delle 5 ATER della Regione Abruzzo dei fondi assegnati dal Commissario delegato e dal CIPE.

Chiesto anche un ordine del Giorno, di indirizzo e di controllo, sulla ricostruzione, messa in sicurezza antisismica, adeguamento, riqualificazione e manutenzione del patrimonio abitativo pubblico, a valere anche per il nuovo cratere allargato a seguito degli eventi sismici del 24 agosto, del 26 e del 30 ottobre 2016 e per altre zone ad alto rischio sismico. Ma anche un intervento sul Consiglio Comunale dell'Aquila affinché siano applicati i criteri di calcolo del “canone sociale” anche agli attuali assegnatari di alloggi del “Progetto CASE e MAP”, così come determinati dalla Legge Regionale n. 96/96 per tutti gli Inquilini ATER e Comunali prima del terremoto del 6 aprile 2009.