IL CASO

Autismo, bimbo bisognoso di riabilitazione urgente ma la Asl non ci riesce

Partita una diffida del legale della famiglia. Il caso arriva anche in Commissione di vigilanza

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Distretto sanitario San Salvo

CHIETI. Il bambino è grave, ha bisogno di cure e di riabilitazione urgente. Lo dicono i medici della Asl ma la Asl non si muove. I genitori del piccolo sono persino costretti a ricorrere ad associazioni e ad un legale che mette in mora e diffida la Asl di Chieti: diffida ad adempiere.

Si arriva a questo per poter ottenere (si spera) il diritto alla salute di un minore particolarmente grave.

E la vicenda emerge solo perchè ad occuparsene prossimamente sarà anche la commissione di vigilanza del Consiglio regionale, presieduta da Mauro Febbo (Fi), il quale,  sollecitato, vuole capire le ragioni di questi ritardi della struttura sanitaria pubblica.

 

Virgil Gabriel è un bambino di 3 anni con un autismo molto marcato e più volte valutato con diagnosi di autismo grave.

Il  il 10 agosto 2016 il bambino è stato visitato e valutato dalla Unità di Valutazione Multimediale (UVM) del distretto di San Salvo dove veniva prescritta e autorizzata l’attività riabilitativa semi-residenziale intensiva da effettuare presso la struttura specifica di San Salvo.

Successivamente, il 22 agosto 2016, Virgil Gabriel è stato valutato ancora una volta dal Centro Regionale di riferimento per l'Autismo (ASL AQ) che riscontrava un peggioramento marcato e la necessità di un intervento immediato per la tutela della salute del bimbo e dei familiari.

La stessa famiglia ha provveduto immediatamente a recapitare presso la struttura territoriale di San Salvo la certificazione rilasciata ma purtroppo senza esito e, nonostante il decorrere dei 30 giorni per la presa in carico, Virgil Gabriel resta senza alcuna attività specifica per garantire la sua salute.

Lo scorso 3 ottobre 2016,  il legale  della associazione Autismo Abruzzo, Giovanni Legnini (omonimo del vicepresidente del Csm), ha inviato formale diffida alla ASL di Chieti e alla Regione Abruzzo affinché si giungesse ad un rapido avvio delle terapie garantite dalla legge 134/2015 e dai nuovi LEA che includono l'autismo tra le tipologie di disabilità garantite a carico del sistema pubblico.

A questa specifica diffida la Asl ha risposto con una nota a  firma del Direttore Sanitario che spiega metodi e ritardi senza però dare certezze sull’inizio delle terapie.

«Nella prima seduta utile», spiega Mauro Febbo, presidente della commissione di vigilanza consiliare, «convocherò il Direttore sanitario della Asl Lanciano Vasto Chieti, dottor Orsatti, per chiedere spiegazioni e conoscere le motivazioni per cui ancora non viene preso in carica presso la struttura riabilitativa indicata,  il paziente M. Virgil Gabriel, affetto dal disturbo dello spettro autistico».

Il servizio ispettivo della Regione torna a chiedere una pronta attuazione della legislazione vigente e della nota commissariale del 13 settembre 2016 ma a tutt'oggi nessuna azione è stata garantita sia al bambino sia alla sua famiglia.

«Questa è una storia incresciosa e triste poiché», conclude Febbo, «nonostante la condizione di gravità del piccolo paziente, nonostante  una legge nazionale specifica, nonostante i nuovi LEA che includono l'autismo, nonostante una nota del Commissario per la sanità, nonostante un certificato del CRRA, nonostante una prescrizione dell'UVM e due note di sollecito del Servizio Ispettivo della Regione, non si riesce a garantire il diritto alla cura a un bambino con tale condizione di gravità. Una pagina vergognosa ed inspiegabile della nostra Asl».