LA SENTENZA

Ex Ipab, truffa e attività sanitaria non autorizzata: assolto Gallucci

«I fatti non sussistono»

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Alessandro De Iuliis

CHIETI. Il Tribunale di Chieti ha assolto l’avvocato Federico Gallucci dalle accuse di esercizio di attività sanitaria non autorizzata e tentata truffa ai danni dello Stato.

Il giudice Valentina Ribaudo ha stabilito che «i fatti non sussistono».

La Procura di Chieti lo aveva accusato di esercizio di attività sanitaria non autorizzata nel plesso di Villa degli Ulivi degli Istituti Riuniti di Assistenza “S.Giovanni Battista” di Chieti e di tentata truffa per la richiesta alla Asl dei pagamenti a carico del Servizio Sanitario Nazionale dei costi sostenuti dall’ex Ipab per il ricovero e trattamento degli anziani pazienti.

«La sentenza restituisce, per quanto possibile, serenità e rinnova fiducia nella Giustizia che, quale professionista del diritto, l’avvocato Gallucci non poteva e non può non nutrire», commentano il legale Alessandro De Iuliis.

L’iscrizione nel registro degli indagati era arrivato in occasione dell’espletamento «di funzioni laboriose e delicate», ricorda il difensore, affidategli dalla Giunta Regionale Chiodi, a titolo onorifico.

Gallucci si spese per salvaguardare l’antica istituzione cittadina, quali le Case di Riposo di via Cappuccini: «come lo si poteva penalmente incriminare», contesta oggi l’avvocato De Iuliis, «per “aver mantenuto in esercizio” una sede periferica delle storiche Case di Riposo di Chieti, quella di Villa degli Ulivi, che secondo l’accusa, a seguito della legge regionale Del Turco sugli accreditamenti delle strutture sanitarie, non sarebbe stata autorizzata né accreditata, quando la stessa era funzionante senza soluzione di continuità da decenni in base a formali titoli amministrativi. Le Autorità sia regionali che comunali che sanitarie non ne avevano mai intimato la cessazione, anche con consapevole pagamento delle prestazioni erogate».

Per chiarire se la sua operatività dovesse ritenersi legittima o meno, era stato necessario, in ultimo (dopo le dimissioni di Gallucci), persino rivolgersi al Giudice Amministrativo che ha riconosciuto la non linearità del comportamento degli Enti competenti.

Il pm aveva chiesto la condanna ma per Gallucci è arrivata l’assoluzione. Adesso c’è attesa di legge le motivazioni della sentenza che verranno depositate nelle prossime settimane.