PERICOLO NEI DATI

Pescara, allarme criminalità. Record nazionale per numero di estorsioni

Forza Italia chiede consiglio comunale straordinario

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Pescara, allarme criminalità. Record nazionale per numero di estorsioni

 

PESCARA. E’ allarme nella provincia di Pescara dopo i dati sulla qualità della vita emersi dal 18° rapporto di Italia Oggi.

La provincia, infatti, non solo è al 99° posto su 110 realtà italiane (perdendo 20 posizioni dallo scorso anno) ma è risultata tra le più pericolose della penisola.

Immediate le reazioni della politica dopo la diffusione dei dati: Forza Italia ha chiesto un consiglio comunale straordinario e ribadito la necessità di chiedere al Governo di assegnare un contingente dell'Esercito a Pescara.

I dati del rapporto dicono che Pescara è tra le 7 province più pericolose d’Italia. Fanno peggio solo Imperia, Roma, Ravenna, Milano, Bologna e Rimini. Rispetto all’anno scorso la provincia ha perso ulteriori 4 posizioni se si considera solo il parametro della criminalità. Dunque la situazione era già critica ma è andata peggiorando negli ultimi 12 mesi.

Analizzando le singole voci estrapolate dai dati Istat del 2014 si nota come a far scivolare la provincia nella parte bassa della classifica nazionale siano i reati più gravi, come l’estorsione, gli omicidi, traffico di droga. Per quanto riguarda reati ‘minori’ (se così si possono indicare) come rapine, scippi, borseggi la provincia si posiziona a metà classifica.



ESTORSIONE

La situazione più critica è proprio quella legata ai reati per estorsione: non c’è nessuna provincia che fa peggio di Pescara: 26,3 episodi ogni 100 mila abitanti e 10 posizioni perse rispetto all’anno precedente.

Un dato che dovrebbe far riflettere vista la tipologia del reato stesso che si lega nella maggior parte dei casi a fenomeni di criminalità organizzata (il pizzo, per esempio) e che, almeno in apparenza, non sembra essere un fenomeno conclamato nè in città nè in provincia. Ma i dati evidenziano un’altra realtà quella più fredda delle denunce e dei processi avviati.

Come mai una recrudescenza così netta di questo fenomeno?

L’escalation delle estorsioni può forse anche leggersi in modo diverso?

Per esempio, potrebbe essere legato alla maggiore propensione alla denuncia rispetto ad altre zone d’Italia dove prevale maggiormente l’omertà e la paura?

Potrebbe essere legato anche alla bravura delle forze dell’ordine nel far emergere questo tipo di reato?  



OMICIDI E LESIONI

Per quanto riguarda gli omicidi volontari Pescara è quasi a pari merito con Milano: 0,93 delitti per 100 mila abitanti e 24 posizioni perse rispetto alla rilevazione dell’anno precedente.

Omicidi colposi: Pescara si piazza al 59° posto e al 60° c’è Chieti rispettivamente con 2,79 delitti e 2,80 delitti ogni 100 mila abitanti. Ancora peggio L’Aquila con 2,94 delitti in media e 63esima posizione nella classifica nazionale.

Per quanto riguarda i reati di lesioni dolose e percosse Pescara è al 102° posto in classifica (sempre su 110) con 173 casi per 100  mila abitanti. 96° posto, invece, per casi di violenza sessuale (8,68 casi per 100 mila abitanti).

Distanti le altre realtà abruzzesi con L’Aquila addirittura al 6° posto (dunque nel gruppo delle migliori d’Italia), Chieti al 44° posto (5,85 casi), Teramo al 78° (7,3 casi) .

Critica anche la realtà connessa al traffico di stupefacenti: Pescara si piazza al 101° posto. Ancora peggio il capitolo prostituzione che fa scivolare la provincia al 105° posto.

Migliore, come detto, la situazione inerente scippi e borseggi: ‘solo’ 67° posto in classifica migliorando di 4 posizioni rispetto alla rilevazione precedente.

I furti in appartamento: 333 episodi per 100 mila abitanti e 46° posto nazionale per la provincia di Pescara, una posizione di metà classifica invece che non si attendeva in considerazione di un fenomeno che “a pelle” sembrava in crescita.

Con i furti d’auto, invece, la situazione peggiora nuovamente e la classifica torna bassa: 99° posto con 261 furti ogni 100 mila abitanti.

A questa voce, invece, L’Aquila si piazza al 17° posto nazionale con ‘soli’ 35 furti.

Truffe e frodi informatiche? Ben 253 per 100 mila abitanti e 93° posto in classifica.

Insomma i dati dovrebbero far riflettere e aprire una profonda riflessione su come sono diventate le nostre province e perchè, ma soprattutto far in modo di ristabilire maggiore ordine e sicurezza contrastando maggiormente le varie organizzazioni criminali che da decenni ormai colonizzano l’Abruzzo.

Alessandra Lotti