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Consorzio Bonifica Sud. Alla fine arriva la proroga per Mastrangelo

Il 22 viene congelata la posizione di Amicone e il 23 D’Alfonso firma nuovo decreto

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ABRUZZO. E’ stato reso noto solo oggi, dopo le continue insistenze del presidente della Commissione Vigilanza, Mauro Febbo (Fi) il decreto di proroga a Rodolfo Mastrangelo quale Commissario del Consorzio di Bonifica Sud.

E dire che qualche giorno fa l’arrivo del sostituto Franco Amicone sembrava già cosa fatta. L’indicazione politica era già arrivata e aveva creato anche un certo subbuglio nel Vastese.

Il decreto è il numero 95 a firma del Presidente D’Alfonso.

«E’ l’ennesimo atto di proroga – commenta Febbo – firmato dal presidente il 23 novembre e pubblicato solo oggi 28 novembre dopo mie due sollecitazione attraverso richiesta scritta. Una proroga che arriva anche in ritardo lasciando di fatto l’ente senza guida per una settimana. Continua, da parte della Regione, un atteggiamento poco trasparente sul futuro del Consorzio di Bonifica Sud».

Secondo Febbo è inspiegabile che il Commissario venga prorogato per la sesta volta (decreti n.117 del 22 dicembre 2015, n.31 del 30 marzo 2016, n.76 del 4 agosto 2016, n.85 del 4 ottobre 2016, n.91 del 4 novembre) solo fino al 31 dicembre 2016, dopo l’ultima mini proroga di 10 giorni.

Mastrangelo era arrivato per sostituire il dimissionario Leombroni e l’ultima proroga di qualche giorno fa è stata motivata con la necessità di «portare a compimento le attività già poste in essere».

«Un comportamento che la dice lunga sulla programmazione e sulla pianificazione che la Regione intende dare all’ente vastese», insiste l’esponente di Forza Italia.

E proprio Febbo non si riesce a capire il senso di queste mini proroghe che di fatto non lasciano sicuramente lavorare serenamente l’attuale commissario.

«Oggi è indispensabile che il Consorzio – commenta il presidente di vigilanza - torni ad avere un proprio governo scelto tra i consorziati e le Organizzazioni Professionali. Infatti è necessario che venga eletto al più presto un CdA ed una deputazione riconosciuta affinché si possa tornare a decidere sulle strategie e politiche da attuare per il rilancio del Consorzio».

Il presidente della Commissione Vigilanza torna poi a battere sul solito punto ovvero il «dato insindacabile» che la fase commissariale «ha prodotto solo più debiti, più tasse, più prebende, più assunzioni e nessuna strategia di rilancio dell’Ente. Pertanto – conclude Febbo – si convochino le Organizzazioni Professionali e si proceda ad all’elezione di un governo riconosciuto che possa dare più prospettive certe al consorzio vastese».