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Caos scuole a San Benedetto dei Marsi: il Comitato ricorre al difensore Civico

Sul piede di guerra anche il consigliere comunale Fabrizio Cerasa

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San Benedetto dei Marsi, «Comune scivola di nuovo sulla scuola di via San Cipriano»

San Benedetto dei Marsi

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Dopo le incertezze e le difficili vicissitudini per la riapertura di strutture scolastiche con indici di rischio sismico bassissimi, il Comitato scuole nuove e sicure ha deciso di bussare al difensore civico.

Nel dicembre del 2011 furono assegnati alla passata amministrazione 2,1 milioni di euro per la costruzione di una scuola nuova e sicura.

Fu approvato anche un progetto e tutto era pronto.

Ma nel giugno 2013, con il cambio della giunta, il neo sindaco, insieme a tutta l’Amministrazione, si mostrano contrari alla realizzazione di un nuovo plesso scolastico e si ostinano al voler recuperare una vecchia struttura scolastica che la Protezione Civile aveva già dichiarato totalmente inagibile dopo il terremoto de L’Aquila.

Dopo tre anni di stallo e in seguito agli eventi sismici del Centro Italia, c’è una presa di consapevolezza dell’emergenza scolastica e con una deliberazione di Giunta Comunale si dà il via al recupero della struttura fatiscente, già dichiarata totalmente inagibile dalla Protezione Civile.

La mancanza di trasparenza dell’amministrazione comunale sulla vicenda porta il Comitato Scuole Nuove e Sicure, insieme al consigliere comunale Fabrizio Cerasa, a richiedere l’intervento del Difensore Civico Regionale per «ripristinare la legalità e far luce sui fatti».

Il Comitato sostiene di aver smascherato tutte le contraddizioni e le affermazioni infondate dell’ultima deliberazione di Giunta Comunale.

Denuncia al Difensore Civico Regionale tutta una serie di problematiche: «la non convenienza economica nel recuperare una struttura scolastica fatiscente, l’approvazione in passato di un progetto per la realizzazione di una nuova struttura soddisfacente di tutte le esigenze scolastiche, l’assenza di parcheggi e le forti criticità alla viabilità e, soprattutto, il grave dissesto e l’inagibilità in cui versa la vecchia struttura scolastica e l’impossibilità oggettiva di un’eventuale ristrutturazione».

Anche Fabrizio Cerasa, in qualità di Consigliere Comunale, ha proposto ricorso alle autorità competenti e un’interrogazione al sindaco vista la gravità della vicenda