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La City, la Regione accelera con il processo alle porte

Il 10 gennaio si terrà l’udienza preliminare

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La City, la Regione accelera con il processo alle porte

PESCARA. L’inchiesta sulla magistratura su La City non modifica i piani della Regione pronta a traslocare al più presto nel complesso immobiliare a due passi dall’aeroporto.

Negli ultimi giorni l’iter amministrativo ha avuto una accelerazione per fare in modo che l’ente regionale prenda in affitto l’immobile (ancora in fase di completamento) con opzione d'acquisto.

Chi farà prima? La politica o la magistratura? Di certo il prossimo 10 gennaio si terrà l’udienza preliminare per i 15 indagati (tecnici, dirigenti e politici) accusati a vario titolo per abuso d’ufficio e abuso edilizio.

L'inchiesta portata avanti dalla Squadra mobile di Pescara, diretta da Pierfrancesco Muriana, ha lavorato sulle intercettazioni e sulle carte pubbliche che avrebbero evidenziato diverse “forzature” e violazione di alcune norme prettamente urbanistiche con il fine di avvantaggiare il gruppo di imprenditori costruttori del complesso edilizio La City.

Proprio lì la regione vorrebbe trasferirci 700 dipendenti in servizio nel capoluogo adriatico, attualmente disseminati in svariati edifici.

Nei giorni scorsi il presidente Luciano D’Alfonso ha organizzato una riunione alla quale, tra gli altri, hanno preso parte il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, dirigenti e tecnici regionali e comunali.

Per i primi di dicembre è prevista l'adozione da parte dell'amministrazione comunale di Pescara, dell'atto confermativo della variazione di destinazione d'uso già deliberata in precedenza.

A tal proposito, il presidente D'Alfonso ha confermato che si tratta di un provvedimento propedeutico all'adozione di successivi atti da parte della Giunta regionale.

Infatti, la Regione, come ha riaffermato lo stesso presidente, intende creare le condizioni per poter trasferire tutto il personale regionale in quella sede con «indubbi vantaggi in termini di maggiore funzionalità dei servizi e di una più razionale e strategica distribuzione delle risorse umane». D'Alfonso ha anche ricordato come ogni anno la Regione, ed in particolare il Servizio informatico, debba sostenere un costo di circa 2 milioni di euro solo per mantenere in esercizio, sul piano tecnologico, le 132 sedi-postazioni di lavoro presenti sul territorio di Pescara.

L’operazione non piace al Movimento 5 Stelle che parla di «ostinazione cieca del presidente».



LA LETTERA DEI VIGILI DEL FUOCO

«L’ultima riunione era basata sul nulla» commenta Domenico Pettinari, «e dimostra un’ostinazione cieca che nulla c’entra né con i dettami di legge né con il risparmio di soldi pubblici».

I 5 Stelle richiamano anche una lettera con la quale il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Pescara, rispondendo al quesito sottopostogli dallo stesso D'Alfonso, in merito all'invarianza del carico antropico relativa al cambio di destinazione d'uso dell'immobile "La City", dichiarava esplicitamente di non essere competente in tal senso, in quanto le attribuzioni che detengono da leggi nazionali riguardano esplicitamente la materia della prevenzione incendi.

Nelle conclusioni nella lettera, infatti, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Pescara si limita solamente a riferire che, ai fini della prevenzione incendi la vigente normativa non fa discrimine della destinazione d'uso tra ufficio pubblico e ufficio privato.

«Quindi», spiega Pettinari, «il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Pescara non ha dato nessuna approvazione nel merito del cambio di destinazione d'uso per il complesso immobiliare "La City", in particolare per quando attiene il rischio aeroportuale, non essendo lo stesso competente in materia».



SI RISPARMIERA’?

«Abbiamo già dimostrato, carte alla mano» continua il 5 stelle «che il canone passivo passerà dagli attuali poco più di euro 1.100.000 l'anno a gli oltre euro 1.700.000 l'anno, con un incremento di oltre 700 mila euro l'anno. E, sempre carte alla mano, abbiamo dimostrato che se la Regione decidesse di attivare l'opzione di acquisto dell'immobile, dovrebbe sborsare la bellezza di 42 milioni di euro. E dove li trova la Regione questi fondi se ad oggi la stessa ha in seno un debito di oltre un miliardo di euro e non ha i fondi necessari per fare fronte, per esempio, alla messa in sicurezza delle proprie scuole e degli ospedali o la ristrutturazione delle case di edilizia residenziale pubblica?»

Pettinari ricorda anche che il Piano di Rischio Aeroportuale, adottato dal Comune di Pescara, «è un netto impedimento per insediare la nuova sede regionale di Pescara presso la zona dove sorge il complesso immobiliare "La City". Un divieto ribadito dal Consiglio di Stato, con la recente Sentenza del 06 aprile 2016, numero 1360, che per un identico caso a quello in esame, ha di fatto stabilito la legittimità dell'operato svolto dall'ENAC, con l'approvazione dell'emendamento n. 7 al regolamento per la costruzione e l'esercizio degli aeroporti, con il quale sono state introdotte le zone di tutela C) e D) laterali alle piste di atterraggio e decollo degli aeroporti».

Per Alberto Balducci, vicecapogruppo del PD in Consiglio regionale, è tutto a posto e non ci sono sbavature di nessun tipo ed aggiunge che «dare letture strumentali dei documenti ha il solo scopo di ostacolare la soluzione di un’urgenza non più rinviabile. La Regione ha assoluto bisogno di una sede unica a Pescara e non saranno gli strali di Pettinari a rallentarne la realizzazione».

GLI INDAGATI

Molti i nomi eccellenti finiti sotto la lente della Procura, a partire dall'ex sindaco del capoluogo adriatico Luigi Albore Mascia e dall'ex assessore all'Urbanistica Marcello Antonelli. Entrambi sono indagati per abuso d'ufficio insieme a Gaetano Pepe, ex dirigente all'Edilizia del Comune di Pescara, ai dirigenti e funzionari regionali componenti della commissione tecnica Antonio Sorgi, Pierluigi Caputi, Mario Pastore e Carla Mannetti, e ai tecnici comunali Gaetano Silverii, Emilia Fino, Lanfranco Chiavaroli ed Enrico Iacomini.

Sono invece indagati per il reato di abuso edilizio gli imprenditori Marco Sciarra, della società Iniziative immobiliari srl e Giovanni Pagliarone dell'Imar, il direttore dei lavori architettonici Mario D'Urbano e il direttore dei lavori per le opere strutturali Carlo Galimberti.