CRITERI E COERENZA

Ater Pescara, palazzi di quasi 100 anni sono sicuri, a Chieti l’Ospedale invece…

Quando l’incoerenza dei politici genera la paura tra i cittadini

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Ater Pescara, palazzi di quasi 100 anni sono sicuri, a Chieti l’Ospedale invece…





PESCARA «Ad oggi, nessuno fabbricato di edilizia popolare e sovvenzionata gestito a Pescara e provincia dall'Ater del capoluogo adriatico presenta problemi strutturali. Ma le verifiche proseguono sugli oltre 4.500 alloggi gestiti nei quartieri periferici e in tutti i comuni del pescarese ed i fabbricati alti (una ventina) sono quelli su cui i monitoraggi sono continui».
L'amministratore unico dell'Ater di Pescara, Virgilio Basile, in un incontro con i giornalisti, ha illustrato il lavoro che si sta svolgendo in questi giorno sotto il profilo delle verifiche.
I cittadini di diversi stabili hanno fotografato e denunciato il pessimo stato degli immobili e dopo i terremoti di queste settimane le condizioni si sarebbero aggravate. Crepe, calcinacci, ferri nel cemento arrugginiti e poi stucco e intonaco.
Oggi l'Ater di Pescara conta 4500 alloggi, di cui 3100 su Pescara città e 1400 in provincia.


Ma se si scava un pò di più si scopre che

283 alloggi sono stati costruiti tra 1935-1950;

503 alloggi costruiti tra il 1951-1960;

960 alloggi costruiti tra il 1961-1970;

1168 alloggi costruiti tra il 1971-1980;

1536 alloggi costruiti tra il 1981-2011;

solo 45 gli alloggi più recenti costruiti tra il 2012-2016 45 alloggi.
Gli alloggi riscattati e gestiti dall'Ater sono 572.

Dunque nel patrimonio dell’Ater tra un pò avremo immobili costruiti da 100 anni ma per l’ente pubblico non ci sono problemi.
Palazzi costruiti prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale poi quando i televisori erano solo nei bar e poi ancora  durante l’esordio dei Beatles.
Fa sempre piacere che le costruzioni di una volta siano resistenti e durature ma qualche domanda sorge comunque.
Cento anni fa le tecniche di costruzione ed i materiali erano ben diversi; anche le regole erano molto diverse se si considera che solo da 30 anni esistono norme antisismiche tutto questo ci dice che ovviamente quei palazzi sono vecchi e costruiti in un certo modo e che sono funzionali e stabili. Una parola certa e chiara andrebbe detta anche sulla sicurezza: quei palazzi sono sicuri?
Un altro dubbio sorge se si considera che, in questo caso, palazzi di 60-80 anni vengono reputati sicuri, mentre a 20 chilometri di distanza esiste un ospedale costruito 20 anni fa (e terminato nel 2008), progettato 40 anni fa, che sembra dover venire giù da un momento all’altro perchè costruito senza criteri antisismici.


E’ strano che da anni si parli dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti costruito con cemento impoverito e con materiali d’altri tempi come di una struttura inadatta e non in grado di reggere a terremoti accompagnando il ragionamento alla necessità di sposare una proposta progettuale piovuta dal cielo (Maltauro).
Molti cittadini dunque non capiscono ed intravedono in queste due storie incongruenze insanabili anche perchè non risulta che siano stati fatti rilievi sul cemento delle case popolari. Non è nemmeno inusuale purtroppo dover scoprire che certi stabili siano oggettivamente carenti proprio nella loro sostanza cementizia con decenni di ritardo come è per esempio accaduto alla scuola elementare di Penne...
Tali incongruenze possono generano sfiducia verso i politici e rendere ostili progetti magari utili ma “giustificati” malamente.
Intanto per sabato è organizzata una mobilitazione di molti inquilini Ater per sensibilizzare l’Azienda pubblica che però oggi ha già preso una posizione netta e precisa.




L’ATER INSISTE: «DAI CONTROLLI NESSUNA CRITICITA’ GRAVE»

«Già dall'inizio del 2016 abbiamo messo sotto controllo gli stabili attraverso un monitoraggio costante con l'acquisizione di reperti video-fotografici per la costituzione del cosiddetto Fascicolo del fabbricato - ha detto - Le indagini sono ovviamente state intensificate dopo le scosse di fine ottobre. Abbiamo e stiamo portando avanti numerosi sopralluoghi anche su giusta sollecitazione dei residenti, confrontando le indagini fotografiche pre e post sisma. Abbiamo poi attenzionato alcuni fabbricati che secondo la nostra struttura tecnica presentavano delle criticità. Possiamo dire che al momento non ce ne sono»
«Abbiamo messo sotto controllo in particolare anche alcuni stabili a Penne (Pescara), Catignano (Pescara) e Alanno (Pescara) che erano stati interessati già dal sisma di L'Aquila 2009. In questo caso, abbiamo già adottato un provvedimento di somma urgenza con affidamenti diretti per i lavori da eseguire. Faremo poi in generale su tutti i fabbricati Ater di Pescara e provincia una indagine con carotaggi per valutare i materiali che compongono le strutture portanti e capire così l'eventuale grado di vulnerabilità del fabbricato, e come intervenire».


«La nota dolente - ha concluso l'amministratore - riguarda la mancanza di fondi. Anche per portare avanti l'indagine conoscitiva, oltre che sulla manutenzione ordinaria e straordinaria abbiamo bisogno di fondi che attualmente mancano».
«La Regione - ha detto l'assessore Donato Di Matteo - sta portando avanti una iniziativa di coordinamento per impostare le strategie per rilevare le eventuali questioni di difficoltà statiche nel sistema dell'edilizia e in particolare edilizia pubblica. Stiamo trovando anche forme di modifica della legge nazionale che dovrebbe essere emendata. Il presidente della Giunta - ha spiegato l'assessore Di Matteo - Luciano D'Alfonso si sta muovendo per poter accedere al coinvolgimento di vari tecnici dei vari ordini professionali. Occorre una tempistica di rilievo veloce per poter attingere risorse concrete. In un mese dovremmo avere un quadro completo sui danni subiti».
Sulle Ater, per quanto riguarda la disponibilità economica, «come Regione - ha proseguito Di Matteo -, faremo da tramite per reperire maggiori risorse. Occorre legare l'uso dei fondi ad una maggiore efficacia di intervento, coinvolgendo le strutture periferiche come i comuni».
Della situazione di Pescara ha parlato il vice sindaco Enzo Del Vecchio.
«Nei sopralluoghi svolti abbiamo visto che la situazione non presenta particolari criticità - ha detto - ma che c'è bisogno di interventi ordinari e straordinari. Stiamo portando anche una verifica di stabilità degli edifici privati, pubblici e delle scuole, perché dobbiamo dare sicurezza ai cittadini, conoscendo lo stato dell'arte degli edifici».