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Lanciano, accusato di diffamazione per l’inno del Lanciano. Assolto

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Lanciano, accusato di diffamazione per l’inno del Lanciano. Assolto


LANCIANO. Assoluzione, perché 'il fatto non costituisce reato', da parte della Corte d'Appello di L'Aquila, per Mario Berghella, artista musicale lancianese, autore di vari inni rossoneri, accusato di diffamazione nei confronti dell'avvocato Donato Di Campli, allora giornalista di Telemax, attuale procuratore sportivo del campione Marco Verratti, centrocampista della nazionale e del Paris Saint Germain.

La vicenda era legata alla diffusione allo stadio di un cd musicale in occasione della gara di C1 Lanciano-Lucchese, il 25 novembre 2007, il cui inno rossonero, nel refrain, diceva ''Tatò, Tatò, Tatò''.

Secondo le accuse della procura frentana il brano, composto da Berghella, faceva riferimento in senso dispregiativo alla persona di Di Campli, noto a Lanciano col soprannome di ''Tatone''. In primo grado, l'11 dicembre 2014, Berghella fu condannato al pagamento di 400 euro di ammenda e di 5 mila euro di risarcimento in favore di Donato Di Campli, che aveva chiesto invece 50mila.

Nello stesso processo di primo grado vennero invece assolti Patrizia Patrizi Bernardi, l'allora vice presidente della SS Lanciano calcio, moglie dell'ex presidente Paolo Di Stanislao, e l'amministratore Alfredo Di Paolo.

All'epoca il cd musicale venne anche sequestrato dalla magistratura.