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Inchiesta Earthquake, si finse un altro e svelò il bando: è il dodicesimo indagato

Si tratta di un architetto socio di una società incaricata dal Comune di Bugnara

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Inchiesta Earthquake, si finse un altro e svelò il bando: è il dodicesimo indagato

Comune di Bugnara

PESCARA. Un errore di persona. Anzi uno scambio che è valso un nuovo avviso di garanzia, il dodicesimo, per concorso in corruzione, turbativa e sostituzione di persona.

Quello che sembrava un errore clamoroso degli investigatori in realtà si è rivelato essere una cosa diversa ed ha permesso di scoprire un ulteriore tassello dell’inchiesta Earthquake su presunti appalti truccati e corruzione nella ricostruzione privata tra Bussi e Bugnara.

Tutto è partito dall’interrogatorio del commercialista Alberto Cirimbilli che, sollecitato dalle domande della Forestale che sta indagando sul presunto sistema corruttivo, ha raccontato episodi e indicato persone.

Uno di questi fatti riguarda un incontro avvenuto tra il dirigente tecnico del Comune di Bussi, Angelo Melchiorre, l’imprenditore Stefano Roscini e Antonio D’Angelo, responsabile unico del procedimento della gara per la progettazione esecutiva dei lavori di ricostruzione ex novo della scuola elementare e materna Clemente di Bugnara. Anzi il sedicente D’Angelo.

Sì perchè Cirimbilli è certo di aver stretto la mano proprio ad una persona che ha detto di chiamarsi così. Il particolare è emerso solo dopo che il vero D’Angelo ha presentato una memoria ed un certificato nel quale attestava di essere nell’ora indicata dell’appuntamento in una struttura sanitaria per una visita. Dunque lui non c’era a quell’appuntamento per la consegna di 10mila euro.

Risentito nuovamente dalla Forestale, Cirimbilli ha riconosciuto, attraverso una serie di foto, quella persona che ha detto di chiamarsi D’Angelo. Quell’uomo oggi ha ricevuto un avviso di garanzia per aver ceduto anzitempo il bando all’imprenditore che poi avrebbe vinto l’appalto per spartirsi una presunta tangente di 10mila euro.

Si tratta di Antonio Ciccarini, socio della società “Progetti Pa” incaricata dal Comune di Bugnara di redigere il bando per la costruzione della scuola elementare.

Ciccarini -secondo quanto emerge dalle indagini- sarebbe parte dell’ingranaggio corruttivo e dovrà ora rispondere anche del reato di sostituzione di persona.

Il Ciccarini oggi indagato è ex dirigente del Comune di Chieti e di Jesi ma non ha nulla a che fare con un suo omonimo, geometra, ex dipendente della ditta De Cesaris e testimone nel processo Housework (come precedentemente scritto per errore e di cui ci scusiamo con l'interessato).


L’INTERROGATORIO DI D’ANGELO

Intanto oggi è stato interrogato in procura Antonio D’Angelo: per lui l’accusa di corruzione è caduta ma resta indagato perchè gli accertamenti sono in itinere e bisogna chiarire ancora alcune dinamiche, non ultima proprio la sostituzione di persona.

D’Angelo, intanto, avrebbe iniziato a parlare spiegando chi aveva indicato la società di Ciccarini come quella giusta per la preparazione del bando: si tratterebbe del dirigente Melchiorre, già indicato dagli investigatori come il vertice del sistema, e del vicesindaco di Bugnara, Taglieri.

Intanto i periti stanno analizzando tutto il materiale sequestrato il giorno degli arresti e non si esclude che possano saltare fuori altri collegamenti e storie della ricostruzione privata.

La ragnatela potrebbe allargarsi fino a lambire qualche politico che pure non poteva non sapere ed al quale forse sarebbe arrivato un 5% degli importi milionari dei lavori privati finanziati con fondi pubblici, stando ai fogli manoscritti sequestrati con la contabilità delle tangenti versate.

Domani intanto è il giorno fissato per gli interrogatori degli arrestati.

I patteggiamenti richiesti sono già due e non si esclude che possano aumentare: pena subito e storia chiusa, evitando lo stillicidio di un processo lungo ed estenuante.

Alessandro Biancardi