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Commestibilità funghi: l’Asl 1 raddoppia controlli

Un esperto verificherà la commestibilità

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AVEZZANO. La Asl 1 Avezzano Sulmona L'Aquila in campo per una maggiore tutela di chi raccoglie i funghi nei boschi e ha necessita' di sottoporli all'esame dell'esperto per verificarne la commestibilita'.

La direzione aziendale, infatti, raccogliendo l'invito dei tanti appassionati cercatori di funghi, presenti nel territorio, ha deciso di potenziare il servizio, che e' gratuito, gia' presente ad Avezzano, nel distretto sanitario di via Monte Velino.

Sara' possibile sottoporre i funghi al controllo di commestibilita' dello specialista della Asl due volte a settimana e non piu' una sola, com'e' stato finora. Oltre al lunedi', dalle ore 16 alle 18, com'e' attualmente, gli appassionati potranno utilizzare, per le verifiche dei prodotti micologici, una seconda 'finestra', vale a dire il giovedi', sempre dalle ore 16 alle 18. Un'ulteriore opportunita' che scattera' con effetto immediato, gia' a partire dal 13 ottobre.

Il servizio raddoppiera' quindi le ore settimanali che passeranno da 2 ore a 4, distribuite equamente nei giorni del lunedi' e giovedi'. I funghi vengono esaminati dal dr. Stefano Maggi che dal giugno scorso a oggi ha esaminato 67 quantitativi di prodotto, di cui solo 46 erano ok per il consumo. Facile prevedere che, con due sedute settimanali di controllo, i numeri dell'attivita' di verifica possano aumentare sensibilmente. Il maggior numero di ore, introdotte dalla Asl per l'esame micologico, consentira' agli interessati di beneficiare di un maggior supporto che peraltro, oltre al controllo finalizzato all'accertamento della commestibilita', non di rado investe il desiderio di conoscere meglio la varieta' del prodotto, come emerge dallo stesso servizio della Asl.

Attualmente, nella provincia di L'Aquila, vi sono circa 4.000 persone in possesso del tesserino con cui si e' autorizzati a raccogliere funghi nei boschi. Peraltro, l'azienda, sensibile alle esigenze di cittadini dediti alla raccolta dei funghi - dice la Asl in una nota - sta valutando la possibilita' di attivare il servizio anche in altre aree della provincia, tra cui la Valle Peligna. Un proposito che e' giu' in fieri e che, naturalmente, prima di poter essere attuato, dovra' essere valutato nei diversi aspetti operativi.