CAMBIO AL VERTICE

Arta, si cerca nuovo direttore generale. Finita l’era Amicone

Incarico di 3 anni

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Mario Amicone

Mario Amicone

ABRUZZO. Via libera, da parte della Giunta regionale, alle procedure per la nomina del nuovo direttore generale dell'Agenzia Regionale per la Tutela Ambientale Arta.

Sta dunque per concludersi all’Arta, l’era di Mario Amicone, politico democristiano di lungo corso, ex sindaco di Miglianico, ex assessore regionale ai Trasporti, arrivato all’agenzia regionale a marzo del 2011. Una nomina da sempre contestata da parte di Rifondazione Comunista che fin dall’inizio l’ha bollata come «cambiale elettorale che Chiodi paga all’ex-esponente dell’Udc per il sostegno alle elezioni regionali» vinte proprio dal centrodestra.

Amicone era stato poi riconfermato nel 2014 dalla giunta Chiodi, un anno prima delle elezioni, e poi ancora un rinnovo per mano del presidente di centrosinistra Luciano D’Alfonso. Una scelta, quest’ultima, che fece riaffiorare alcune polemiche.

Ma con l’amministrazione regionale negli ultimi periodi i rapporti si sono raffreddati: a giugno scorso il sottosegretario all’Ambiente Mario Mazzocca aveva firmato un comunicato stampa di fuoco contro il dg dell’Arta colpevole, secondo lui, di aver controfirmato il parere di non assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del cosiddetto “decreto inceneritori”.

Stizzito anche D’Alfonso che qualche giorno prima prese carta e penna per richiamare all’ordine Amicone ricordandogli che l’agenzia è un organo tecnico ma è comunque tenuto a rispondere alle direttive della Regione.

«Contro di me», replicò Amicone, «ci sono solo polemiche strumentali, io non ho rilasciato alcun parere politico ma solo inviato un parere tecnico firmato dal tecnico Arta e come ho detto il primo giorno a D’Alfonso il mio incarico è a disposizione, se serve».

E adesso si cambia. Il mandato è in scadenza, come si legge nella delibera di giunta nella quale però non viene indicata con precisione la data di chiusura del contratto.

Le domande di chi aspira a prendere il posto di Amicone dovranno essere inviate tramite Pec nei prossimi giorni. L'avviso pubblico - e la relativa delibera - saranno pubblicati sul Bollettino della Regione Abruzzo Telematico - Burat; non verranno ammesse le domande presentate in data anteriore alla pubblicazione dell'Avviso.

Come da legge regionale, l'incarico, regolato dal contratto di diritto privato, è conferito per tre anni, con possibilità di rinnovo. La scelta sarà effettuata da parte della giunta regionale sulla base dei titoli dichiarati da ciascun candidato nel proprio curriculum formativo e professionale.

Viene richiesta una esperienza almeno quinquennale di direzione tecnica o amministrativa in enti, aziende, strutture pubbliche o private in posizione dirigenziale con autonomia gestionale e diretta responsabilità delle risorse umane, tecniche e finanziarie o di elevata competenza tecnica e scientifica e di vasta esperienza nel settore ambientale.

Non potranno essere nominati i pensionati e chi già riveste una carica in enti regionali, negli organi di vertice, individuali e collegiali, di amministrazione e di controllo.

Il rapporto di lavoro del direttore generale è a tempo pieno, esclusivo e incompatibile con altro rapporto di lavoro dipendente, autonomo o qualsiasi carica elettiva pubblica. Per i dipendenti degli enti pubblici determina il collocamento in aspettativa senza assegni con il diritto al mantenimento del posto.