LA PROTESTA

Piazza Muzii, 8 esercenti anticipano chiusura contro la movida violenta

«No alla politica del cicchetto per fare cassa»

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vigili piazza muzi

PESCARA. Iniziativa contro la movida violenta di 8 esercenti di Piazza Muzii e via Cesare Battisti.

Da domani, anche se in mancanza di un'ordinanza, la chiusura delle attivita' sara' anticipata.

Gli 8 esercenti, unitisi nell'Associazione Centro Giusto, vogliono mandare un chiaro segnale di collaborazione a istituzioni e residenti alla luce degli spiacevoli avvenimenti che, talvolta, hanno caratterizzato e caratterizzano la movida pescarese. Il livello dall’arme si è alzato, le forze dell’ordine presidiano la zona e i residenti non ne possono più.

Le saracinesche, nei weekend, si abbasseranno alle 2 gia' da domani e all'1.30 nei giorni feriali della settimana.

«Vogliamo dare un segnale alla citta' e dimostrare che ci sono esercenti che, al bene della citta' ci tengono e sono decisi a stare in prima linea anche contro chi, invece, adotta comportamenti inaccettabili solo per fare cassa. Ecco perche' questa iniziativa vuole essere il primo passo per aprire un tavolo tecnico permanente con l'amministrazione».

Queste le parole del presidente dell'associazione Fabrizio Aprile e il portavoce Matteo Pomponio. Obiettivo dell'associazione e' coinvolgere quanti piu' esercenti possibili in tutta la zona all'insegna della autoresponsbailita'.

Ecco perche' hanno deciso di riunirsi sotto un logo e un regolamento in 8 punti che saranno nei prossimi giorni esposti al pubblico sulle vetrine dei rispettivi locali.

Ma quello dell'orario di chiusura e' solo il primo tassello di un processo che pizzeria Caracciolo, la focacceria Pomm, la birreria Leardi, la Bottiglieria, l'english pub White Cliff, il cocktail bar La Nuova Lavanderia, la vineria Vinamore, il Caffe' Ideale e l'osteria Papille hanno deciso di avviare per aprire un tavolo tecnico permanente con Comune, istituzioni, associazioni di categoria, associazioni culturali e residenti che vivono in quello che ormai e' il cuore della movida pescarese.

E la garanzia della sicurezza non poteva non essere uno punti su cui l'associazione ha da subito messo l'accento.

Per questo - dicono Aprile e Pomponio - e' netto il "no alla politica del cicchetto".

«Chiunque aderisca all'associazione ha l'obbligo di farlo proponendo alcolici di qualita' da somministrare al giusto prezzo e non a basso costo per fare cassa. Garantita nei weekend la presenza del servizio di sicurezza con la messa a disposizione, per i residenti, dei numeri di telefono utili per poter contattare gli stewart in qualunque momento e per ogni necessita'». Gli esercenti si impegnano anche a segnalare i cattivi comportamenti di altre attivita' a chi di dovere. Dimostrazione, questa, della volonta' di collaborare con forze dell'ordine e pubblica amministrazione.