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Ponte sullo Stretto: esposto di Colletti (M5S) contro Renzi

Denunciata presunta manipolazione del mercato: titolo Salini aumentato in borsa

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Ponte sullo Stretto: esposto di Colletti (M5S) contro Renzi

Pietro Salini

 

ABRUZZO. Il Movimento 5 Stelle ha presentato  un esposto in Procura contro il presidente del consiglio, Matteo Renzi, in relazione alle dichiarazioni sull'ipotesi della costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina.

A depositare l'esposto, nel quale si ipotizza il reato di manipolazione del mercato, il capogruppo alla Camera, Giulia Grillo e il deputato pescarese Andrea Colletti.

«Il giorno dopo le dichiarazioni -fa notare M5S- la quotazione del titolo della Salini Impregilo ha avuto un aumento del 6,75%, conseguenza certa delle dichiarazioni del Premier».

Inoltre, ha sottolineato Colletti, «proprio adesso la Salini Impregilo si sta adoperando per fare campagna elettorale per il sì al referendum, sembrerebbe come se ci fosse stato uno scambio di favori: io ti faccio campagna elettorale con tutti i soldi che ho sul sì al referendum costituzionale ed in cambio tu mi dai il ponte sullo stretto di Messina».

Proprio qualche giorno fa Pietro Salini, amministratore delegato dell’impresa di costruzioni che si è aggiudicata, fra gli altri, i lavori di allargamento del canale di Panama e che si prepara a ripartire con il Ponte sullo Stretto di Messina. In un’intervista al Financial Times, ha ipotizzato la possibilità di abbandonare l’Italia, nel caso in cui dovesse vincere il no al referendum.

Il Movimento 5 Stelle chiede in pratica alla Procura di Roma e alla Consob di fare chiarezza su questa vicenda controllando se qualcuno fosse già precedentemente a conoscenza delle dichiarazioni di Renzi sulla riapertura del cantiere del Ponte di Messina e ne avesse quindi approfittato per giocare in borsa.

Un aspetto non secondario secondo Colletti: «bisogna capire e bisogna cercare di collegare tutte queste notizie, ovvero le dichiarazione improvvide sulla riapertura del ponte e le conseguenze in Borsa».

Colletti ha poi sottolineato le voci che si rincorrono sulla fusione tra le agenzie di stampa Adnkronos e Agi, un’operazione che interesserebbe proprio alla Salini Impregilo:  «solo pochi giorni fa è stato nominato a capo della Agi un ‘amico’, diciamo, del cosiddetto giglio magico». Il riferimento è a Riccardo Luna, già consulente di Renzi per il digitale, in pole position per la direzione dell’Unità e ora approdato all’agenzia di stampa. Luna, tra le altre cose, ha più volte incrociato l’Abruzzo perchè da giornalista segue le gesta della Fira anche partecipando a convegni mentre una sua società è stata finanziata sempre dalla finanziaria regionale nell’ambito del progetto Start up- Start Hope con 500mila euro pur non operando sul territorio abruzzese.

Non è la prima volta che Colletti denuncia il premier Matteo Renzi.

Lo aveva fatto già nel novembre del 2014 quando chiese alla Procura di Roma di indagare sul patto del Nazareno firmato dal premier e da Silvio Berlusconi.

Il deputato espresse perplessità sul fatto che i contenuti fossero rimasti sconosciuti («quasi avvolti da una imperscrutabile nebbia che stenta a dipanarsi») e in particolare chiese alla magistratura di verificare se fosse stato stretto un accordo «per a pilotare illegittimamente le riforme in atto nel Paese e a decidere chi nominare come futuro inquilino del Quirinale, trasformando la nostra Repubblica democratica in una dittatura mascherata».


Degli esiti di questo esposto non si è poi mai saputo nulla.