LA BRUTTA STORIA

Multa questore Pescara: annullata la sanzione disciplinare al vigile Volpe

Comune condannato al pagamento della retribuzione trattenuta per 9 giorni

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Multa questore Pescara: annullata la sanzione disciplinare al vigile Volpe

PESCARA. Annullata la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio e dalla retribuzione per nove giorni imposta dal Comune di Pescara all'agente della Polizia Municipale Angelo Volpe, coinvolto nella vicenda della multa al questore del capoluogo adriatico.

Lo ha deciso il Giudice del Lavoro del Tribunale di Pescara, Massimo De Cesare, accogliendo il ricorso presentato da Volpe contro il provvedimento del luglio 2015.

Il giudice ha anche condannato il Comune «al pagamento in favore del ricorrente delle quote di retribuzione trattenuta in esecuzione della sanzione stessa, oltre alla maggior somma tra svalutazione monetaria e interessi legali dalla maturazione dei singoli ratei mensili dei crediti al saldo».

All'origine del provvedimento disciplinare nei confronti di Volpe c'erano le dichiarazioni da lui rilasciate in un'intervista al programma televisivo 'Le Iene', nell'ambito di un servizio che ricostruiva la vicenda della multa al questore.

Secondo l’ufficio procedimenti disciplinari le dichiarazioni di Volpe davanti alle telecamere erano «tali da ingenerare sfiducia nella capacità dell’ente di operare con efficienza e trasparenza nel rispetto delle regole e in favore della collettività, influendo negativamente sulla reputazione dell’ente».

Anche il comandante dei vigili urbani Carlo Maggitti (che aveva chiesto una punizione per i suoi uomini), faceva parte della commissione giudicatrice, nella duplice veste di giudice e accusatore.

A maggio del 2015 il tribunale collegiale di Pescara aveva già assolto Volpe con la formula 'perche' il fatto non sussiste', accusato di rivelazione di segreto d'ufficio. Anche il pm Rosangela Di Stefano, aveva chiesto alla fine l'assoluzione ritenendo che il fatto non costituisse reato.
La vicenda risale ormai a 4 anni anni fa: Volpe aiutò il collega Claudio Di Sabatino a presentare la denuncia sulla scomparsa della multa al questore di Pescara.

Di Sabatino è l’agente che materialmente fece le multe in via Galileo alle auto parcheggiate sulla corsia del bus e dunque anche alla Mercedes del questore. Era l’8 dicembre 2011. Dopo le multe il vigile chiamò il carro attrezzi per la rimozione. La Mercedes era intestata al questore e non era l’auto di servizio anche se il Questore ha sempre detto di «essere in servizio».
Gli agenti hanno raccontato che il comandante dei vigili, Maggitti, chiamò la sera stessa l’ufficiale di turno per avvisarlo che sarebbe passato il questore a riprendere l’auto rimossa.
La storia è finita sul giornale nell’edizione locale de Il Tempo con notizie pubblicate da Marco Patricelli che venne querelato per diffamazione dal questore.

Il gip ha poi archiviato il procedimento.


Circa un anno dopo la multa, una manina mise nell’armadietto di servizio del vigile Di Sabatino due fotocopie: una è il verbale della multa al questore e l’altra è la fotocopia del registro delle auto rimosse che riportano il numero del verbale, la cifra da pagare e l’avvenuta restituzione.
E’ un foglio con molte caselle tutte compilate a mano: le uniche caselle rimaste bianche sono proprio quelle relative alla multa del questore dove non compaiono le cifre del pagamento che non è infatti mai avvenuto.
Angelo Volpe si è poi messo in contatto con il suo ex comandante Ernesto Grippo e gli chiese un consiglio su cosa fare e come procedere. Grippo si mise a disposizione e preparò la denuncia.
Il caso è stato portato alla ribalta dalla trasmissione Le Iene.

Nei mesi scorsi il deputato del M5s Andrea Colletti annunciò: «quando il giudice del lavoro annullerà la sanzione presenterò subito un esposto alla Corte dei conti ed in Procura».

Pare sia arrivato il momento.