TRA LE CARTE

Ruota Panoramica Pescara, «via prima dell’autunno». Ma la struttura è ancora lì

Foschi: «c’è una proroga? Chi l’ha firmata?»

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Ruota Panoramica Pescara, «via prima dell’autunno». Ma la struttura è ancora lì

 

PESCARA. Se l’agenzia delle Dogane ha detto che la ruota panoramica di Pescara doveva essere smontata prima della fine dell’estate come mai la struttura è ancora lì?

La domanda arriva da Armando Foschi dell’associazione ‘Pescara Mi Piace’ che si chiede se ci sia da qualche parte un documento che certifichi una proroga per quella che doveva essere l’attrazione dell’estate 2016.

Si sa, invece, che alla fine la storia della ruota Panoramica nell’area ex Cofa è andata avanti tra alti e bassi.  Ad oggi la giostra di 52 metri è ancora nei pressi del Ponte del mare e Foschi, categorico, parla di «aperta violazione alle carte con le quali il dirigente comunale Gaetano Silverii ne ha autorizzato il funzionamento, in data 27 agosto, prevedendo che la struttura andava però ‘integralmente rimossa precedentemente alla fine della stagione estiva 2016’, ovvero prima del 21 settembre».

L’associazione ha atteso ulteriori dieci giorni, rispetto alla scadenza, proprio per consentire le operazioni di smontaggio, ma a questo punto, Foschi chiede al sindaco di spiegare «dinanzi all’ennesima beffa della legge, in assenza di qualsivoglia atto autorizzativo» cosa sta accadendo.

Le domande sono più di una: quando verrà spenta la ruota panoramica? Quando verranno smontate le attrezzature? E nel frattempo, la Regione Abruzzo, che aveva concesso al Comune l’utilizzo dell’ex Cofa solo durante il periodo estivo, ha firmato proroghe?


STOP PRIMA DELLA FINE DELL’ESTATE

Un documento certo c’è ed è l’autorizzazione delle Dogane protocollo 25421, del 28 luglio 2016 secondo cui la realizzazione delle opere temporanee «dovranno essere integralmente rimosse precedentemente alla fine della stagione estiva 2016».

Ovvero l’Agenzia delle Dogane, nella propria autorizzazione, ha prescritto che la ruota venisse smontata e portata via dall’ex Cofa prima della fine dell’estate e non il 15 gennaio 2017 come ha sempre detto l’assessore Cuzzi o come dice la società stessa.

E infatti il dirigente Silverii, fa notare Foschi, nel sollecitare integrazioni alla documentazione, già a metà agosto aveva chiesto chiarimenti sulla durata temporale dell’installazione della ruota panoramica, «poiché la data del 6 gennaio 2017 dichiarata come termine», aveva scritto, «si pone in contrasto con il limite temporale più restrittivo dell’Autorizzazione delle Dogane».


ALTRE ‘ANOMALIE’

Il dirigente aveva chiesto chiarimenti anche sulle fondazioni perchè negli elaborati grafici a firma dei tecnici strutturali, ingegneri Nicola Aretusi e Azio Scirè Mammano, «vengono rappresentati il piano di fondazione e l’armatura dei plinti di fondazione, mentre nella relazione tecnico descrittiva, a firma del solo ingegner Aretusi, si parla di collegamento al terreno con piastre bullonate collegate alla platea esistente nell’area dell’ex Cofa».

Quindi sono state sollevate perplessità in merito alla resistenza e tenuta di quelle piastre semplicemente bullonate a terra, ancorate alla pavimentazione in mattonelle dei vecchi edifici dell’ex Cofa, e prive di fondazioni.

Ancora si sono chiesti ‘chiarimenti sull’elaborato Manuale dei calcoli, ovvero sull’allegato collaudo di ruota panoramica di proprietà di Roberto Raffaele Marra, diverso dal signor Seghieri, che aveva richiesto l’installazione della ruota stessa’; infine era stata richiesta ‘la relazione di valutazione del rischio fulmini con dichiarazione asseverata da un tecnico abilitato in materia’.

Nella lettera il dirigente sospendeva l’attività istruttoria ordinando la consegna dei documenti entro 30 giorni, ovvero entro il 4 settembre, pena l’archiviazione definitiva della pratica con avvio della procedura di diniego e trasmissione all’Ufficio antiabusivismo.

Il 27 agosto scorso l’amministrazione Alessandrini ha formalmente autorizzato la messa in esercizio della giostra, senza fornire alcun chiarimento: «non abbiamo mai saputo», sottolinea Foschi, «se le prescrizioni fossero o meno state ottemperate; non abbiamo mai saputo a quale tipo di sollecitazioni il terremoto del 24 agosto avesse sottoposto la ruota; e non abbiamo mai compreso che senso avesse far partire la ruota il 27 agosto se l’Agenzia delle Dogane ha ordinato il suo sgombero prima della fine dell’estate, ovvero prima del 21 settembre. Oggi iniziamo a capire: l’estate è terminata ormai da ben 11 giorni, ma la ruota panoramica è fissa al suo posto, ovvero non è stata smontata come espressamente previsto e prescritto nell’autorizzazione rilasciata il 27 agosto».

Scontati gli interrogativi: il Dirigente Silverii ha firmato una proroga sino al 6 gennaio 2017 per autorizzare la permanenza della giostra?

L’Agenzia delle Dogane ha autorizzato, anch’essa, l’ulteriore permanenza della struttura? Il sindaco Alessandrini o l’assessore Cuzzi sono in grado di produrre tali documenti e renderli pubblichi nell’interesse della città? E, intanto, l’Ufficio Patrimonio della Regione Abruzzo ha autorizzato il Comune all’uso dell’ex Cofa oltre la stagione estiva?


LA SOCIETA’ ENTUSIASTA

Intanto la società proprietaria della struttura commenta con toni trionfalistici l’avventura pescarese sottolineando che la struttura è sicura («ha resistito al terremoto e ad una tromba marina») e che sono salite e scese «vive e felici» 6 mila persone.

La società sostiene che i tempi si sono «notevolmente dilatati» anche a causa «delle numerose e a volte superficiali pressioni ricevute e delle domande inappropriate fatte da persone inesperte».


«Nella fase di progettazione la ruota panoramica è
stata seguita da esperti ingegneri oltre che dal Presidente dell'ordine degli ingegneri di Pescara
per un totale di circa 13 autorizzazioni compreso il genio civile», rimarca la società. La
stessa società ribadisce di avere in mano una

autorizzazione «fino
a gennaio 2016» e si attiverà «per richiedere nuova autorizzazione in
accordo con il Comune stesso».