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Il tribunale accelera su Bertolaso: sentenza prevista entro oggi

E’ accusato di omicidio colposo e la prescrizione scatta il 6 ottobre

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Bertolaso Stati

Bertolaso e Stati


L’AQUILA. E' prevista per il pomeriggio al tribunale dell'Aquila la sentenza per l'ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso alla sbarra nell'ambito del cosiddetto processo Grandi Rischi bis. L'allora capo del dipartimento è accusato di omicidio colposo plurimo e lesioni, in particolare per aver organizzato una «operazione mediatica perché vogliamo rassicurare la gente», come disse in un'intercettazione con l'allora assessore abruzzese della protezione civile Daniela Stati, prosciolta, convocando la riunione degli esperti della Commissione Grandi Rischi all'Aquila, il 31 marzo 2009, a 5 giorni dalla scossa distruttiva del 6 aprile seguente, quando L'Aquila era da mesi interessata da uno sciame sismico.

Nella scorsa udienza il procuratore generale Romolo Como ha chiesto 3 anni di reclusione: oggi e' il turno delle ultime repliche prima della riunione in camera di Consiglio del giudice Giuseppe Grieco, all'ultimo grande processo di rilevanza mediatica prima della pensione.

A rappresentare l'accusa, come da divisione dei compiti, stavolta dovrebbe essere l'altro procuratore di questo dibattimento, Domenico Castellani, che farà un intervento di replica all'arringa difensiva.

Su Bertolaso il pm ha chiesto per due volte l'archiviazione, poi dopo le opposizioni delle parti civili il pg della Corte d'Appello ha avocato a se' il procedimento facendo nuove indagini chiedendo ed ottenendo il rinvio a giudizio.

La replica dell'accusa, secondo le regole, concede lo stesso diritto anche alle parti civili. L'udienza si chiuderà con la replica della difesa, con il legale di Bertolaso, Filippo Dinacci, forse preceduto da quello dell'avvocato distrettuale dello Stato, Filippo Patella, che assiste la presidenza del Consiglio, chiamata come responsabile civile, dalla quale dipende il dipartimento di Protezione civile.

Con il pronunciamento di oggi, si andrà a conclusione del processo prima del 6 ottobre, giorno in cui l'accusa per Bertolaso andrà in prescrizione assieme a tutti gli altri filoni legati al post-sisma: saranno passati, infatti, 7 anni e 6 mesi dopo la scossa delle 3.32, secondo i termini di legge.

Nei mesi scorsi, ai tempi della candidatura, poi tramontata, a sindaco di Roma con il centrodestra, Bertolaso ha fatto sapere che avrebbe rinunciato alla prescrizione appena la legge glielo avesse consentito, secondo lui il 7 ottobre, ma nelle scorse udienze l'avvocato Dinacci ha ufficializzato il contrario, rinunciando, però, alla lunga lista dei testi difensivi per accelerare le tappe ed arrivare ad un verdetto prima del termine.

In questo modo, qualora la sentenza fosse di condanna, manterrebbe effetti validi in relazione ai risarcimenti danno ai familiari delle vittime senza scadenze temporali anche se non passata attraverso gli altri due gradi di giudizio in Appello e Cassazione.

Nel procedimento principale i 7 esperti della Cgr sono stati a loro volta processati per aver rassicurato la gente e sottovalutato il rischio sismico dando false rassicurazioni agli aquilani, condannati in primo grado e assolti in Appello e Cassazione, tranne l'ex numero 2 di Bertolaso, Bernardo De Bernardinis, condannato in via definitiva a 2 anni di carcere.