TRUFFA INFINITA

Truffa sui soldi della ricostruzione, sequestrati 450 mila euro ad un aquilano

Ennesima indagine sui fondi del post sisma

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Ufficio ricostruzione a L'Aquila: «proroga di 3 anni o si blocca tutto». Ma i soldi non ci sono

L’AQUILA. Sequestro preventivo di 470 mila euro ad un aquilano che aveva ricevuto indebitamente un contributo per l’abitazione principale.

Il provvedimento è stato firmato dal gip, Giuseppe Romano Gargarella, su richiesta del sostituto Procuratore Simonetta Ciccarelli. Il provvedimento eseguito dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza è giunto al termine di indagini delegate dalla Procura della Repubblica dell'Aquila al locale Corpo di Polizia Municipale.

L’indagine si è focalizzata sul grave episodio di indebita percezione di un contributo corrisposto dal Comune di L’Aquila ad un privato che aveva falsamente attestato di averne diritto per la ricostruzione/ristrutturazione della propria abitazione principale gravemente lesionata dal sisma del 2009.

Gli investigatori hanno accertato che l’uomo, attraverso false autocertificazioni aveva attestato che l’immobile beneficiario della misura di sostegno pubblico fosse adibito ad abitazione principale, mentre, in realtà, così come scoperto a seguito delle indagini, la dimora abituale, all’epoca del sisma, si trovava a Milano.

Gli accertamenti hanno consentito tra l’altro di accertare che l’indagato non solo non aveva mai dimorato presso l’abitazione per la quale era stato richiesto il contributo, ma l’aveva addirittura concessa in locazione a terzi.

I sequestri in corso d’esecuzione sono scattati a seguito delle indagini di natura patrimoniale svolte dai militari della Guardia di Finanza che hanno consentito di ricostruire e quantificare i beni e le disponibilità finanziarie riconducibili al responsabile del reato accertato.

Il servizio svolto testimonia la crescente attenzione posta dalla Guardia di Finanza nel contrasto ad ogni forma di spreco di risorse pubbliche, anche attraverso forme sempre più virtuose di collaborazione con l’A.G. e gli altri organismi di vigilanza.