IL CASO

C’è la Boldrini a Pescina: le forze di polizia costrette al «nascondino» nel fienile

Il Siulp: «la prossima volta manifestazione contro chi ha la scorta più imponente d’Europa»

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C’è la Boldrini a Pescina: le forze di polizia costrette al «nascondino» nel fienile




PESCINA. Visita istituzionale in Abruzzo con convegno e cena per Laura Boldrini, presidente della Camera con risvolti inediti per gli uomini delle forze dell’ordine chiamati dalla Questura dell’Aquila a prestare il servizio d’ordine. Infatti secondo quanto è stato possibile apprendere sarebbe stato diramato un ordine piuttosto singolare di “rendere discreta” la presenza di decine di agenti che dovevano rendersi invisibili agli occhi della presidente della Camera per non creare imbarazzo.


La vicenda è stata raccontata in una ferma lettera al questore da parte del sindacato di polizia Siulp per mano di Fabio Lauri che, oltre a stigmatizzare l’accaduto, ha riferito l’imbarazzo per le condizioni lavorative e l’offesa per quanti sabato scorso hanno prestato servizio.

E lo stesso sindacato annuncia per la futura visita della Boldrini una manifestazione di protesta se non altro perchè la presidente della Camera tra le altre cose avrebbe «la scorta più imponente d’Europa».


In occasione del convegno politico il questore Alfonso Terribile aveva stabilito la presenza di una consistente aliquota di personale in divisa e in abiti civili composta dal dirigente del servizio, 7 poliziotti, 5 carabinieri, il Settore Anticrimine del Commissariato di Avezzano e la Digos. La squadra ha seguito la carica istituzionale anche nella successiva tappa: un ristorante vicino alla sala del convegno.



...NEL FIENILE E SOTTO UN PONTE...

«La prima indicazione impartita alle donne e agli uomini della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri», racconta Lauri, sarebbe stata «quella di trovarsi un nascondiglio in modo da rendersi invisibili alla terza carica dello stesso Stato. Poliziotti e Carabinieri, con relativi mezzi di trasporto, con estremo imbarazzo sono stati costretti a nascondersi nei più remoti meandri del paese (una volante dietro un fienile, la gazzella dei Carabinieri sotto un ponte, etc.etc..), con miserabile stupore dei cittadini che hanno assistito increduli al pietoso e quanto mai originale fenomeno dell’occultamento degli uomini delle Istituzioni.  Alle ore 18:30 circa giungeva sul posto la terza carica dello Stato, lo stesso Stato della Polizia, per intenderci, l’Istituzione cui nascondere gli uomini delle Istituzioni».


«NON CREIAMO PROBLEMI CON LA NOSTRA PRESENZA»  

«Alle ore 21:20 circa, l’On. Boldrini lasciava la sala convegni per portarsi, unitamente ad altri convenuti, presso un vicino ristorante», scrive nella lettera il Siulp, «diligentemente, considerata anche la brutta esperienza del pomeriggio, il responsabile del servizio metteva in libertà il personale in divisa, mantenendo in servizio i soli colleghi in abiti civili. Giunti al ristorante, mentre la personalità entrava assieme ad altre persone che avevano partecipato al meeting, un’accompagnatrice del presidente della Camera dei Deputati, presumibilmente un funzionario di Polizia, “suggeriva” al Dirigente del servizio di non far avvicinare poliziotti al ristorante in quanto, tale presenza, avrebbe potuto urtare la suscettibilità; la stessa donna, secondo quanto riferito anche dai colleghi che hanno assistito alla “dispensa” di cotali “consigli”, concludeva dicendo: “Per adesso è andato tutto bene, non creiamo problemi con la nostra presenza”. Qualcuno dei poliziotti presenti, con educazione e con quel senso dello Stato che ci contraddistingue, faceva osservare che la presenza della Polizia, semmai, poteva soltanto nobilitare tale contesto e non certo creare problemi o imbarazzo, soprattutto non poteva crearne alla terza carica di questo stesso Stato!  La circostanza, Signor Questore, ha duramente toccato la responsabilità, l’abnegazione, il senso di appartenenza e del dovere innato in tutti i poliziotti che per questo Stato si sacrificano».


«Signor Questore», avverte Lauri, «nell’interesse professionale e morale dei poliziotti di questa provincia, se dovesse tornare in visita l’attuale Presidente della Camera dei Deputati, ritengo debba essere tenuto nel giusto conto che la stessa risulta beneficiare della “scorta più imponente d’Europa” al prezzo, per il cittadino, di un milione e centomila euro l’anno (secondo fonti delle principali testate giornalistiche del Paese), la cui consistenza numerica si avvicina molto all’intero organico di un Commissariato come quello di Avezzano».