SCACCO ALLO SPACCIO

Finanza stronca traffico droga tra Molise, Abruzzo e Puglia

Procuratore Larino Vaccaro illustra operazioni Fiamme Gialle

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Finanza stronca traffico droga tra Molise, Abruzzo e Puglia





LARINO (CAMPOBASSO). Due operazioni antidroga messe a segno dalla Guardia di Finanza di Campobasso e Termoli in Molise, Abruzzo e Puglia, raffica di perquisizioni e sequestri di droga.

Dopo 4 anni di indagini, le Fiamme Gialle ed il Gico, coordinate dal colonnello D'Amata, in stretta collaborazione con il procuratore capo di Larino Ludovico Vaccaro, hanno stroncato tre gruppi malavitosi operanti sul litorale molisano dediti al traffico e spaccio di droga e rispondenti ad una sorta di capo, Alessandro Marchesani finito in carcere ieri mattina.

Nel corso di una conferenza stampa sono stati resi noti i dettagli dell'operazione "Hora Arbereshe" che ha visto l'arresto di 4 persone tra cui Marchesani stesso e l'iscrizione sul registro degli indagati di 11 persone tra cui un gruppo di albanesi, residenti tra Termoli, Campomarino (Campobasso) e San Martino in Pensilis (Campobasso). Con Marchesani è finito in cella un altro complice ed altri due sono ai domiciliari. Il gruppo era in contatto anche con l'Albania da dove partivano carichi di droga verso le coste, droga che poi veniva piazzata sul territorio attraverso una fitta rete di spacciatori.

Le misure cautelari sono state eseguite dai Finanzieri del Gruppo Operativo Antidroga, articolazione del Gico presso il Nucleo Polizia Tributaria di Campobasso, per traffico di droga. Contestualmente sono state effettuate 20 perquisizioni che hanno portato al sequestro di circa 200 grammi di stupefacenti: cocaina, hashish e marijuana, 2 bilancini di precisione e 3 trita-marijuana, utilizzati per la preparazione delle dosi da spacciare, semi di canapa indiana. Requisite anche 19 stecche di sigarette di contrabbando ed una pistola giocattolo priva del tappo rosso di sicurezza.

"Hora Arbereshe" (parla albanese), iniziata nel 2014, si è conclusa dopo due anni di indagini durante i quali sono stati monitorati numerosi albanesi residenti a San Martino. Tale attività ha permesso di individuare 20 soggetti coinvolti nel business dello spaccio sul litorale molisano. Regista del traffico, è considerato dagli inquirenti Marchesani che dava direttive anche a chi era ai domiciliari.


«RIEMPIREMO DI DROGA TERMOLI»

L'intercettazione di una telefonata in cui il 'leader' termolese del gruppo malavitoso si vantava di poter riempire Termoli di droga lamentandosi di un controllo della Finanza, è uno dei passaggi più significativi dell'inchiesta "Hora Arbereshe" illustrata dal Procuratore capo di Larino Ludovico Vaccaro nel corso della conferenza stampa svoltasi oggi nel Palazzo di giustizia frentano.

Il blitz prende il via da un'altra operazione, denominata "Carola", condotta dal Nucleo di Campobasso che vede tra i protagonisti del traffico di droga lo stesso termolese e scattò nel 2012. "Carola" era il nome dallo yacht sul quale si trovava Marchesani e che stava trasportando 2 tonnellate di hashish dall'Albania alla costa molisana. A causa di un guasto all'imbarcazione, lo stupefacente fu gettato in mare. L'inchiesta coinvolse anche la Puglia e la Lombardia, consentì tra il 2012 e il 2013 di arrestare 8 persone tra cui lo stesso termolese e sequestrare 15 kg di hashish, 200 grammi di cocaina, 11 proiettili per arma da fuoco ed un'autovettura. La droga all'epoca fu trasportata dalla Lombardia a Termoli all'interno di ruote di scorta di auto. Arrivava anche dal foggiano a Termoli dove veniva preparata per lo spaccio. Dell'inchiesta "Carola" il Procuratore Vaccaro ha annunciato la fine della conclusione delle indagini.


«Le due inchieste dimostrano che è necessario tenere molto alta l'attenzione», ha detto il Procuratore della Repubblica di Larino, Ludovico Vaccaro, a conclusione della conferenza stampa di presentazione delle due operazioni antidroga: Hora Arbereshe e Carola.

«Alcuni ambienti criminali del Basso Molise, in particolare della zona di Termoli - ha proseguito -, hanno contatti in materia di traffico di sostanze stupefacenti sia con zone del nord Italia, in particolare la Lombardia, che con il foggiano e sia anche, direttamente, con l'Albania. Sono stati sequestrati vari tipi di sostanze: marijuana, hashish e cocaina. Oltre agli arresti di oggi, ci sono stati nel corso delle indagini una serie di arresti apparsi casuali ma che erano frutto di intercettazioni in corso che hanno riguardato anche grossi quantitativi di sostanze stupefacenti. Da ultimo, nel 2015, mezzo chilo di cocaina a Termoli».