LA RISPOSTA

Caso Arca, Il sindaco risponde a Febo: «vuole un documento che non esiste»

La consigliera ha firmato un esposto alla Procura

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Luciano Di Lorito

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SPOLTORE. «La consigliera Marina Febo richiede di ottenere una copia di un atto che non esiste»

Così il sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito, replica alle richieste dell’esponente di Forza Italia che da mesi cerca di conoscere la destinazione d’uso di alcune particelle catastali nella zona dell’Arca.

Domande, dice Febo, che non hanno ricevuto risposte tanto da aver spinto l’esponente di minoranza a firmare un esposto alla magistratura e una richiesta di intervento del prefetto.

Ma Di Lorito assicura che ciò che chiede Febo non esiste, che il dirigente ha sempre puntualmente risposto alle richieste «ma evidentemente la consigliera preferisce far finta di non capire e alzare il polverone delle polemiche».

Alla richiesta di accesso agli atti da parte di Febo del 6 luglio 2016 segue la relativa risposta del 7 luglio dall’Ufficio Urbanistica, a cui Marina Febo replica nuovamente sollecitando un certificato di destinazione urbanistica che riporti l’attuale destinazione. In pratica, dice il sindaco, chiede un documento che non esiste «pertanto, l’Ufficio non può darne visione né copia».

Tale istanza “necessita di apposita richiesta nelle forme e con le modalità di rilascio previste dalla legislazione vigente”, si legge in una nota del Responsabile del procedimento e del Responsabile dell’Ufficio Urbanistica inviata alla diretta interessata il 27 luglio scorso, all’indomani di un’ulteriore sollecitazione».

In sostanza, assicura il sindaco, gli atti di cui l’Ufficio è in possesso sono già stati da tempo consegnati alla consigliera, «come ad esempio il parere favorevole di conformità urbanistica del piano particolareggiato con la relativa planimetria, approvato con delibera di Giunta nel 2009. Eventuali certificati di destinazione urbanistica che l’Ufficio non possiede devono essere oggetto di un’altra richiesta, secondo il modello utilizzato come libero cittadino, così come previsto dalla legge».

Questa particolare istanza, però, non è mai stata presentata dalla consigliera Febo, anche se l’Ufficio Urbanistica le ha detto che se vuole che si predisponga tale documento, oggi inesistente, ne può fare richiesta. Il Sindaco e i vertici dell' Amministrazione comunale nei prossimi giorni incontreranno il Prefetto e altre istituzioni per rappresentare il reale stato dei fatti.


IL CASO IMU

Per quanto concerne la questione dell’Imu non pagata il sindaco chiarisce che l’Ufficio Tributi del Comune ha richiesto e continuerà a richiedere le somme dovute nei tempi e nei modi previsti dalla legge.

In merito alla transazione, invece, Di Lorito spiega: «il 3 luglio scorso, per mezzo stampa, è stata proprio lei a sollevare il problema della mancata stipula e ora, a distanza di poco più di due mesi, critica in modo superficiale l’accordo raggiunto. La consigliera mente, sapendo di mentire, come può asserire oggi una falsità così grande, quando dice che la transazione è stata firmata in fretta e furia, se proprio lei è in possesso di un documento che già da luglio stabiliva la data del 5 settembre come giorno della firma. L’importante accordo consente di porre fine ai contenziosi in corso e di giungere al rinnovo della convenzione, che permetterà di realizzare le opere di pubblico interesse, da tempo attese dai cittadini: campo sportivo e parco più la cessione del centro civico, con buona pace di tutti».