IL FATTO

In Abruzzo l’unico cimelio di una cappella rasa a suolo dal sisma del 1976

Trovato dai carabinieri su un sito di vendite on line

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

169

In Abruzzo l’unico cimelio di una cappella rasa a suolo dal sisma del 1976

TERAMO. Una campanella del 114° reggimento Fanteria ‘Mantova’: l’unico cimelio ancora integro della cappella della caserma Chiaradia di Artegna (Udine) dopo il terremoto del Friuli del 1976.

La campanella dopo il sisma è stata rubata da qualcuno ed è arrivata fino in Abruzzo.

L’incredibile storia è emersa dopo il monitoraggio dei siti internet dove si trovano in vendita beni culturali: i Carabinieri hanno trovato tra i vari annunci una campana in bronzo che riportava delle diciture riconducibili al 114° Reggimento Fanteria “Mantova”.

Il venditore è stato subito identificato: si tratta di una persona che vive nel teramano e del quale gli inquirenti non hanno fornito le generalità.

L’uomo è stato interpellato circa la proprietà del cimelio e lui ha riferito di averla avuta in regalo una diecina di anni prima da un uomo del quale non è stato in grado di indicare le generalità, tuttavia si è detto subito disposto a restituire il bene qualora fosse emerso che era di proprietà di un ente militare.

Da qui sono partiti una lunga serie di accertamenti per arrivare all’originaria collocazione del bene.

Le ricerche sono state assai difficili perché il Reggimento Mantova è stato sciolto nel 1995 , e quando era in attività occupava varie caserme poste nel Nord Est d’Italia e pertanto difficile capire da dove provenisse la campanella.


LA MEMORIA DI FERRO DEL GENERALE

Tuttavia con l’aiuto del Museo della Fanteria di Roma e dell’Associazione Nazionale di Fanteria sono stati raccolti ulteriori e importanti elementi ma la svolta definitiva per appurare il luogo di provenienza della campana è stata data dal generale di Fanteria in congedo Gennaro Salvato, ottantenne, attualmente residente a Savona, con la memoria di ferro a cui i Carabinieri sono giunti tramite i social.

Infatti il Generale Salvato una volta vista la campana ha inequivocabilmente raccontato la storia della stessa: lui da giovane capitano comandava una compagnia di stanza nella caserma Chiaradia di Artegna (Udine) e in questa caserma c’era una piccola cappella dedicata alla Madonna con un campanile dove era allocata la campana.

La caserma fu distrutta a seguito del terremoto che colpì il Friuli nel 1976 e con questa anche la cappellina ridotta a un cumulo di macerie ma evidentemente la campana si salvò e da qui probabilmente arrivò in Abruzzo. Il Generale oltre ad offrire i sui ricordi ha fornito delle vecchie foto in particolare in una è schierata la sua compagnia davanti alla cappellina.

La Procura della Repubblica di Teramo ha emesso un decreto di sequestro per la campanella , eseguito dai militari del Nucleo di Ancona in collaborazione con i colleghi del Comando Provinciale di Teramo. Adesso la Magistratura ha disposto la restituzione della campanella al Comune di Artegna (Udine) che la custodirà nel proprio museo civico.

La stessa è l’unica testimonianza della caserma andata completamente distrutta a causa del terremoto del 1976 , caserma da cui sono passati migliaia di giovani che facevano il servizio di leva nel 114° Fanteria e proprio alcuni di questi in particolare quelli nati nel 1943/1944 la fecero realizzare in una fonderia di Udine donandola alla caserma per essere collocata nella cappella della caserma Chiaradia, in sostituzione di quella già presente e che gli alpini una volta lasciata la struttura , nei primi degli anni 60 del secolo scorso, si portarono via.