SICUREZZA

Paletti di ferro e sbarre, golena nord  di Pescara inaccessibile ai mezzi di soccorso

Chiesta seduta urgente della Commissione Sanità e Sport

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Paletti di ferro e sbarre, golena nord  di Pescara inaccessibile ai mezzi di soccorso

PESCARA. Una lunga fila di paletti di ferro da un lato; dall’altro una sbarra, per delimitare un parcheggio privato, e un’ampia fetta centrale della golena nord è diventata inaccessibile ai mezzi di soccorso, anche in caso di esondazione del fiume, in barba a tutte le regole di Protezione civile.

È questa la situazione paradossale e di grave rischio che si vive sul lungofiume, sulla quale il capogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara Marcello Antonelli, ha chiesto la convocazione di una seduta urgente della Commissione Sanità e Sport, competente sulla delega della Protezione civile.

«Ho protocollato – ha spiegato il Capogruppo Antonelli – l’istanza di convocazione della Commissione sulla problematica illustrando la situazione, ovvero il Comune di Pescara ha autorizzato da diversi mesi la concessione di un’area di circa 500 metri quadrati, destinata a parcheggio privato dell’Hotel Duca D’Aosta, nella parte nord della golena. Tale parcheggio, che peraltro è praticamente inutilizzato dai clienti della struttura ricettiva, e che comunque ha sottratto circa 26 stalli di sosta alla libera fruizione dei cittadini in un’area particolarmente congestionata, è stato delimitato, anzi sostanzialmente è stato chiuso, da paletti in ferro, delle transenne fisse, e da una sbarra che impediscono ogni possibilità di accesso ai non autorizzati».

Secondo Antonelli  è evidente l’assoluta impossibilità di transito anche per eventuali mezzi di soccorso, transito che potrebbe rendersi necessario in caso di esondazione del fiume Pescara, eventualità già verificatasi nel dicembre 2013, dunque non si parla di una possibilità remota, ma di una situazione concreta e ripetibile.

«Oggi quei paletti e quella sbarra impediscono non solo la sosta a chi non è ospite dell’Hotel, ma inibiscono anche il transito, l’attraversamento a chiunque, anche in caso di emergenza, essendo la sbarra azionabile solo attraverso un telecomando che ovviamente detiene solo il privato. A questo punto mi pare quanto meno opportuno verificare la compatibilità effettiva di tali ostruzioni, di quegli ostacoli fisici, con i Piani di Protezione civile che fanno capo a Comune e Regione. Per questo ho chiesto al Presidente della Commissione Sport e Sanità, competente anche sulla delega della Protezione civile, di convocare una seduta urgente prevedendo anche l’audizione del Dirigente comunale competente e del locale responsabile del servizio di Protezione civile».