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Giulianova. M5s: «il nuovo porto è inutile, costoso e dannoso»

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Giulianova. M5s: «il nuovo porto è inutile, costoso e dannoso»




GIULIANOVA. Sono iniziati i lavori pr la costruzione del nuovo molo nell’ambito del progetto di ampliamento del porto di Giulianova.

Secondo Margherita Trifoni (M5S) però «il nuovo porto inutile e dannoso, meglio mettere in sicurezza il territorio e puntare su altri fondi più utili».

Il Movimento 5 Stelle - Giulianova si chiede come sia possibile investire tanto denaro pubblico nell’ampliamento del Molo nord del porto di Giulianova, senza che i cittadini possano trarne beneficio pratico.

«Un’opera dispendiosa», continua, «a forte impatto ambientale, e inutile vista la crisi del comparto ittico degli ultimi anni. L’allungamento del molo nord sembra solo l’ennesima trovata per spartirsi qualche finanziamento europeo, ricordando il precedente sul fallimento del finanziamento comunitario sull’idrovolante al porto di Giulianova.  Un solo volo, costato 500 mila euro, con la realizzazione di una banchina inutilizzate e un fiume di denaro buttato al vento; ora gli amministratori regionali e i politici locali ci riprovano con un finanziamento di 4 milioni di euro con la scusa di riqualificare il porto. Una colata di cemento e massi che potrebbero alterare il delicatissimo equilibrio ambientale, come già avvenuto nel porto di Pescara dopo la sua “riqualificazione”, con erosioni e insabbiamento. Una inutile passerella su un mare sporco e inquinato. I nostri politici dovrebbero provare a cercare altri tipi di fondi europei, per mettere in sicurezza la città dagli allagamenti, realizzare

nuove scuole antisismiche, investire sul turismo e tutelare la salute

del nostro mare, visti i problemi di inquinamento e divieti di balneablità che hanno fatto perdere la bandiera blu, con conseguenze negative sul turismo e per le attività ad esso legate. Non sarebbe meglio puntare su sull'ammodernamento dei depuratori e su investimenti che possano ridare uno slancio alla nostra economia e all’occupazione?»


COMUNE E ENTE PORTO: «OPERE FONDAMENTALI»

Replicano congiuntamente il sindaco Francesco Mastromauro e il presidente dell'Ente Porto Paolo Vasanella.

«La capogruppo del M5S», dichiarano Mastromauro e Vasanella, «dimostra di non conoscere per nulla, ed è davvero grave per chi aspira a qualcos'altro che non sia pura demagogia, una realtà storica e di fondamentale importanza come quella del porto. Se non altro perché il porto di Giulianova rappresenta uno dei settori produttivi più importanti della provincia di Teramo. Vi stazionano infatti oltre 130 imbarcazioni dedite alla pesca professionale e circa 450 tra imbarcazioni e natanti per la nautica da diporto, per un valore complessivo ammontante ad alcuni milioni di euro. Vi sono poi cantieri nautici ed attività commerciali e artigianali che occupano, considerati tutti i settori coinvolti, circa mille persone. A questi dati, facilmente reperibili ma del tutto ignorati dalla Trifoni, vanno poi aggiunti il valore del pescato e l’indotto. Ebbene, proprio a salvaguardia di questo capitale e soprattutto della forza lavoro coinvolta, e quindi a tutela delle tante famiglie che traggono sostentamento grazie a quell'universo sconosciuto alla capogruppo del M5S che è l'ambito portuale, è stato redatto da un docente di idraulica marittima dell’Università di Roma, con il coinvolgimento di tecnici locali, il nuovo Piano regolatore portuale».