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Riqualificazione urbana, Comune di Pescara spera nel bando da 18 mln di euro

Previsti investimenti per 58 milioni di euro

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Riqualificazione urbana, Comune di Pescara spera nel bando da 18 mln di euro

PESCARA. E’ in attesa di risposta da parte della Presidenza del Consiglio il progetto presentato dal Comune di Pescara e altri soggetti in risposta al bando pubblico del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei Comuni capoluogo di provincia.

Il bando nasce dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 25 maggio 2016, con cui vengono definite le modalità e la procedura di presentazione dei progetti.

«Teniamo le dita incrociate fiduciosi per la chiusura di un lavoro importante su cui abbiamo spese energie e su cui riponiamo grandi aspettative – dice il sindaco Marco Alessandrini - Il bando della Presidenza del Consiglio mette sul piatto 500 milioni di euro, 18 milioni per i capoluoghi per riqualificazione urbana e delle periferie. Per essere coerenti al bando abbiamo attivato virtuose e trasversali partnership con soggetti pubblici e privati che mettono insieme idee e progettualità per concorrere a coprire parte di queste con i fondi statali. Questo ha così movimentato progetti che attengono da un lato alla mobilità ciclabile alla viabilità e alla riqualificazione urbana e dall’altra a interventi di natura sociale. Risorse che valgono come moltiplicatore, perché gli interventi progettati arrivano a un monte di investimenti pari a 58 milioni di euro».

«Questo bando scaduto il 29 agosto ci ha impegnati a lavorare in un periodo di vacanze e voglio ringraziare la struttura comunale che ci si è dedicata e tutti i soggetti pubblici e privati che hanno risposto al nostro appello – dice ilo vice sindaco Enzo Del Vecchio – Non è un bando “ferragostano” che cela chissà quali macchinamenti, ma un bando che ci ha visto lavorare a ferragosto perché ha tempi strettissimi, per collettare progetti cantierabili e pronti da finanziare. Il programma ha infatti l'ambizione di strutturare un intervento integrato sulle periferie. Per fare questo e farlo in trasparenza ci siamo dotati di un avviso pubblico al fine di recepire la disponibilità di soggetti pubblici e privati. I progetti presentati sono stati tutti accolti, fatta eccezione di alcuni che erano fuori bando. La riqualificazione dal degrado, politiche sociali e la sicurezza sono le linee di azione portanti, che abbiamo cercato con uno studio preliminare per intervenire sulle periferie sensibili e che necessitavano di interventi invasivi, visibili, per recuperare sicurezza, qualità sociale e della vita e una mobilità importante che si lega a questi filoni. Siamo quindi partiti da un'analisi dello stato attuale, prendendo a bersaglio alcune situazioni e aree particolari come quella della mai istituita zona franca urbana, entro cui si animeranno tutti i progetti.

IN MOVIMENTO 58 MILIONI DI EURO

Il complesso dell'intervento, come detto, non è solo legato ai 18 milioni che è la massima copertura statale prevista, ma alla movimentazione che arriva a 58 milioni di cui: 18 milioni in fondi statali, 2.310.000 milioni con risorse comunali, 300.000 euro di fondi Fas e 37.513.984 di risorse private. Nel dettaglio dei 18 milioni ci sono 1.055.000 per la mobilità ciclabile (completamento rete ciclabile in varie zone); 6.118.000 euro per la viabilità (Tiburtina, San Donato, Via Pantini e PUMS); per la riqualificazione urbana 6.827.000 euro (a Zanni, Borgo Marino, Fontanelle, San Donato, Città della Musica e Lungofiume); i rimanenti 4 milioni sono destinati ad interventi sociali.

«Tutto il programma si regge su progetti conformi al Prg, specie quelli di Fontanelle», ha spiegati Del Vecchio, «che con il recupero di tutti i piani terra delle abitazioni Ater per persone disabili risponde ad una doppia richiesta e a San Donato, dove nascerà, come ha proposto l'istituto Volta un incubatore occupazionale per giovani, un laboratorio per creare occupazione e opportunità. Un’occasione unica che ci consente non solo di creare, ma di entrare e migliorare il tessuto connettivo con la realtà cittadina e la comunità».

«Ci sono 4 i milioni di euro per progetti di natura sociale e culturale – aggiunge l'assessore alle Politiche sociali Giuliano Diodati – Abbiamo accolto tutti i progetti accoglibili, in tutto 16, senza alcuna preclusione, abbiamo rinviato al mittente solo i progetti che erano fuori zona o fuori bando. Voglio ringraziare tutto il personale comunale che si è dedicato alla raccolta e alla costruzione materiale del bando e le innumerevoli entità del sociale e del mondo culturale, enti pubblici e privati che si sono subito rimboccati le maniche e che hanno davvero partorito elaborati di elevatissima qualità ai quali non abbiamo dovuto aggiungere e togliere nulla. Un grazie anche al presidente della Commissione Politiche Sociali che ha seguito il progetto passo passo».