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Contrada Marina di Mosciano: la frana continua e cresce il numero degli sfollati

La denuncia del consigliere regionale Mercante (M5S)

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Contrada Marina di Mosciano, Mercante: «la frana continua ma nessuno fa niente»



MOSCIANO SANT'ANGELO. Sempre più preoccupante la situazione a Contrada Marina di Mosciano Sant’Angelo senza che alcun intervento di messa in sicurezza del fronte franoso sia stato ancora avviato.

La denuncia arriva dal consigliere regionale del M5S, Riccardo Mercante, che è tornato nuovamente ad occuparsi della vicenda. Dal novembre del 2013 e dagli eventi calamitosi che provocarono lo smottamento di una ampia parte della collina nulla o poco è cambiato.

La frana costrinse l’amministrazione comunale a sfollare diverse famiglie.

Dopo il sopralluogo del dicembre 2014 del presidente Luciano D’Alfonso e del capo della Protezione Civile, Franco Gabriele, lo scorso febbraio il deputato Giulio Cesare Sottanelli aveva annunciato un incontro, a Roma, tra il sindaco di Mosciano Giuliano Galiffi con il consigliere Mirko Rossi, e lo staff del sottosegretario Paola De Micheli per discutere della situazione delle famiglie sfollate dopo la frana di contrada Marina.

«Speriamo di arrivare presto ad una soluzione definitiva per queste famiglie che hanno perso le proprie case», disse Sottanelli.

Ma ad oggi la situazione è ancora critica.

«La frana sta continuando inesorabilmente ad avanzare», denuncia Mercante, «mettendo a rischio altri edifici oltre a quelli già irrimediabilmente danneggiati. Tanto che il Comune ha disposto in queste ultime ore lo sgombero di una struttura ricettiva ubicata in via Pescara da effettuarsi, per giunta, in pochissimi giorni».

Tutto questo oltre ad arrecare un gravissimo danno economico alle famiglie che gestiscono tale attività e che vivono con i relativi proventi, «produrrà un enorme danno», fa notare Mercante, «agli ospiti della struttura, dal momento che presso il piccolo albergo hanno trovato accoglienza diverse famiglie in emergenza abitativa in quanto già sfollate dalle loro precedenti abitazioni».

Una situazione paradossale visto che gli ospiti della struttura si ritroveranno ancora una volta senza un tetto dove vivere e costretti a cercare una nuova abitazione nonostante versino in condizione di disagio.

«Ben venga, quindi – ha concluso Mercante – la concessione dei contributi economici stanziati dallo Stato per la ristrutturazione degli edifici ma nessuna ristrutturazione ritengo possa avere senso se prima non si mette in sicurezza l’intera area».

Mercante auspica dunque che la Regione, come promesso dal presidente D’Alfonso in più occasioni, avvii il prima possibile gli interventi programmati.

«In caso contrario, con una tale instabilità del terreno, potremmo essere costretti ad assistere ad ulteriori sgomberi e alla disperazione di un numero sempre maggiore di famiglie», sottolinea il consigliere pentastellato.