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Rischio sismico, ad Atri lavori appaltati nel 2015 e mai iniziati. Genitori in allarme

Raccolte oltre 200 firme: «fateci vedere relazioni tecniche»

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SCUOLA ELEMENTARE ATRI

ATRI. Duecento genitori degli alunni delle scuole di Atri, asili nido, materne, elementari e medie, chiedono al sindaco di conoscere gli atti e i progetti inerenti i lavori mai iniziati presso la scuola elementare del paese.

«Siamo stanchi di ascoltare solo chiacchiere e promesse», dicono le mamme e i papà.

Per quanto riguarda la scuola elementare, i fondi sono stati assegnati nel settembre 2014. La gara di appalto si è conclusa nel 2015. A novembre 2015 è stato apposto il cartello con data inizio lavoro 4 dicembre 2015. Ad oggi non sono ancora iniziati.

«Noi vogliamo sapere il perché», dicono i genitori. «E’ evidente che, se vengono appaltati i lavori per la messa in sicurezza dal punto di vista sismico della scuola elementare, la scuola non è a norma».

Si vuole conoscere, se esistono, gli esiti della scheda di vulnerabilità sismica. Il 29 agosto, come riportato in un comunicato del Sindaco Gabriele Astolfi, i tecnici del comune di Atri hanno effettuato i sopralluoghi negli edifici scolastici e hanno accertato che gli stessi non hanno subito danni conseguenti al sisma.

Ma i genitori chiedono di poter vedere la relazione tecnica rilasciata dai tecnici. Nella medesima comunicazione, si parla dei lavori di manutenzione effettuati, quali la sostituzione di caldaie e centrali termiche: i genitori chiedono di poter vedere il certificato di prevenzione incendio relativo alla centrale termica della scuola di Atri.

Inoltre il Sindaco comunica che si procederà all’inizio dei lavori per la messa in sicurezza della scuola elementare presumibilmente entro ottobre 2016. A tal proposito i genitori chiedono di poter conoscere con certezza la data dell’inizio dei lavori: «ci chiediamo se sia possibile e soprattutto sicuro per i bambini, che questi vengano effettuati durante la loro presenza nell’edificio. Chiaramente vogliamo conoscere anche lo stato delle altre scuole. Vogliamo sapere se sono state realizzate le schede di vulnerabilità ed i relativi risultati, auspicando che gli adeguamenti alle norme antisismiche vengano effettuati anche nell’edificio della scuola media A. Mambelli di cui non si parla nel comunicato. Vogliamo chiarezza ed evidenza pubblica di atti che riguardano l’incolumità pubblica».

I genitori sono preoccupati e vogliono conoscere la verità: in sole tre ore sono state raccolte circa 200 firme e, nonostante la lettera sia stata protocollata, i genitori, con molta consapevolezza dei problemi esistenti all’interno degli edifici scolastici, continuano ad apporre le proprie firme.

«Ci aspettiamo che il sindaco, a seguito della nostra segnalazione, faccia i dovuti controlli servendosi di tecnici esperti nel settore, dei vigili del fuoco o della protezione civile», dicono. Il comitato ritiene che le verifiche effettuate dai tecnici comunali non siano sufficienti e chiedono al primo cittadino di chiamare i vigili del fuoco, «altrimenti in caso contrario agiremo da privati».