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Terremoto. Avezzano, metà delle scuole non sono sicure. Servono 40mln

12 edifici scolastici su 25 hanno problemi

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Terremoto. Avezzano, metà delle scuole non sono sicure. Servono 40mln

 

AVEZZANO. Per mettere in sicurezza tutte le scuole del territorio comunale di Avezzano occorrono circa 40 milioni di euro.

E' quanto riportato da un documento elaborato dai tecnici del Comune sulla situazione dell'edilizia scolastica relativa all'anno 2016-2017. Di questi 40 milioni, oltre 27 riguardano interventi in corso in una decina di edifici scolastici, mentre la restante cifra è stata programmata per interventi di miglioramento sismico nel bilancio amministrativo 2017-2018. Su 25 edifici scolastici presenti ad Avezzano e nelle frazioni di Paterno, Caruscino e San Pelino, 12 sono le scuole che rispettano appieno l'idoneità sismica: le scuole materne di via Salto, Via Cairoli, via De Gasperi, Caruscino, Paterno e Via Cavalieri di Vittorio Veneto ( magistrali); le scuole elementari di via Mazzini ( edificio principale), Don Bosco nell'ala in muratura, via delle Industrie, San Pelino; le scuole medie della Vivenza (ala nord) i cui lavori termineranno a fine anno e della Marini.

Gli edifici al di sotto dei parametri di vulnerabilità sismica (0,200) ma con verifiche statiche effettuate con esito positivo sono: le scuole elementari di Via Mazzini ( nel complesso Fermi), l'ampliamento della scuola Don Bosco, San Simeo e Via Fucino; le scuole medie di via Corradini, delle Fermi. Gli edifici chiusi, infine, sono le scuole materne di via Garibaldi e dei Frati; le scuole elementari di Via Cairoli, Via Garibaldi, Carnicino e Paterno ( queste ultime due per accorpamento); le scuole medie della Vivenza (ala sud). Nel documento, inoltre, si specifica che per il complesso delle scuole elementari di Via Mazzini, il cui indice di vulnerabilità sismica è pari a 0,149, e che è risultato idoneo sismicamente, è stata richiesta un'ulteriore verifica all'Enea. Stesso discorso vale anche per il complesso delle medie Fermi. Il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, per venire incontro alle preoccupazioni espresse dai genitori degli alunni di alcune scuole, come quella di San Simeo, che sono risultate sismicamente idonee nonostante l'indice di vulnerabilità basso, ha deciso di spostare gli alunni in edifici più sicuri.

Per discutere di questi problemi, nel pomeriggio di oggi, ha incontrato i presidi di tutte le scuole della città per verificare la disponibilità di locali non escludendo la possibilità della doppia turnazione. I genitori, dal canto loro, stanno raccogliendo firme per inviare un documento al prefetto dell'Aquila, Francesco Alecci, con il quale chiedono una nuova consulenza tecnica sugli edifici del complesso scolastico Corradino- Mazzini-Fermi in collaborazione con i vigili del fuoco.