IL CASO

Stamina, ora le infusioni si fanno in Georgia

Molte famiglie italiane che ci credono vanno lì. Vannoni sarebbe supervisore

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

438

Davide Vannoni

Davide Vannoni




ROMA. I pazienti italiani del metodo Stamina, ideato da Davide Vannoni, stanno proseguendo le infusioni di cellule staminali a Tiblisi, in Georgia. Molte famiglie che hanno combattuto battaglie a favore dell'accesso in Italia al metodo Stamina si stanno, infatti, recando a effettuare delle infusioni di staminali in particolare al Mardaleishvili Medical Centre di Tbilisi. La conferma arriva all'Ansa dal marito di una donna malata di Sla che si è recato di recente proprio in Georgia.

«'Vannoni non c'entra nulla - precisa l'uomo - e' la cooperativa Stamina (creata da alcune famiglie ndr) che ha organizzato tutto. Lui fa solo da supervisore. Non so neppure se vada o meno».

Vannoni in Italia aveva ricevuto lo stop al metodo dalle autorita' giudiziarie e da quelle sanitarie, con due bocciature da parte di altrettanti comitati scientifici.


«'Migliaia di malati stanno andando in Georgia perché Stamina si appoggia a una clinica georgiana per le infusioni di staminali - spiega l'uomo- tutti coloro che erano pro-Stamina stanno andando lì. Dai genitori del piccolo Federico e della piccola Celeste (che avevano effettuato delle infusioni anche in Italia ndr) ad altri, da tutte le parti d'Italia».

«Siamo costretti ad andare lì con tutti i mezzi possibili che abbiamo - prosegue- non ci sono i mezzi tecnici che ci sono da noi. Noi abbiamo i mezzi tecnici, ma le infusioni le facciamo fare agli altri».

«In Italia con 5mila euro ce la saremmo cavata, li' sono molti di più», aggiunge.

«Vannoni non c'entra nulla - prosegue - e' la cooperativa Stamina (creata da alcune famiglie ndr) che ha organizzato tutto. Lui fa solo da supervisore. Non so neppure se vada o meno».

La mamma di una bimba siciliana scrive oggi sul proprio profilo Facebook: «Questo sorriso è valso tutto, i sacrifici, i viaggi, i costi, il prelievo, le attese. Insomma: amore di mamma, staminali di mamma....ancora e sempre 'sì alla vita, sì a Stamina! ».

E lo stesso Vannoni risponde al post della donna: ''L'idea che le tue cellule staminali stiano ri-generando il tessuto cerebrale dentro la bimba va oltre la scienza ed entra in quella sfera della vita che non ha un nome o una definizione: chiamarlo solo Amore è riduttivo».