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Mario Di Marco fa fortuna in Campania: dai Giochi del Mediterraneo alle Universiadi

Scelto dal presidente Vincenzo De Luca

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Mario Di Marco fa fortuna in Campania: dai Giochi del Mediterraneo alle Universiadi

Mario Di Marco


PESCARA. Proprio mentre si riaccendono le polemiche sulle spese e i buchi dei Giochi del Mediterraneo sulla spiaggia del 2015 a Pescara, arriva un nuovo incarico, in Campania, per Mario Di Marco, componente della commissione di coordinamento dell’evento on the beach e già direttore generale del Comitato dei Giochi del Mediterraneo del 2009.


Di Marco, 54 anni di Atessa è stato scelto qualche giorno fa dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, come membro del Comitato direttivo per l’Agenzia regionale per le Universiadi del 2019, il più grande evento sportivo dedicato agli universitari di tutto il mondo che si svolgerà a Napoli tra 3 anni.


La delibera della giunta regionale del centrosinistra guidato da De Luca è la numero 372 del 13 luglio scorso. Il presidente del Comitato sarà invece Raimondo Pasquino, 73 anni, di Santa Caterina dello Jonio (Catanzaro). Gli incarichi sono a titolo gratuito per la durata di tre anni «salvo rinnovo per il tempo strettamente necessario».


Nel comitato anche un altro abruzzese, Cesare Mastrocola di Guardiagrele, 71 anni, presidente del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania già insignito dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce e Commendatore. Lui è stato designato dal Cusi, il Centro Universitario Sportivo Italiano.


Ma in queste ore a far discutere è la scelta di Di Marco: «probabilmente in Campania non sono arrivati gli echi delle sua gesta che in quanto direttore generale del Comitato dei Giochi del Mediterraneo ricevette un lauto compenso pari a 474.920 euro, per non parlare di quelli per centinaia e centinaia di migliaia di euro per Eurobasket 2007», attacca Mauro Febbo, presidente della Commissione Vigilanza che negli anni scorsi presentò sul caso un esposto a Procura e Corte dei Conti.


Febbo evidenziò le «storture» di quella manifestazioni pescarese, dalle gare d’appalto, alle ditte invitate fino alla mancanza di trasparenza sull’elenco dei fornitori. E poi ancora dubbi su collaborazioni esterne e sui professionisti chiamati a offrire le loro prestazioni.


«A questo proposito avevo evidenziato come anche molti amici ed ex soci di Di Marco, con le loro ditte, avrebbero avuto ruoli non meglio identificati», ricorda Febbo.


I Giochi costarono una fortuna come emerso dalle dichiarazioni dello stesso Mario Di Marco, ex direttore generale poi nominato liquidatore del Comitato organizzatore, e si può stimare una cifra tra i 70 e gli 80 milioni di euro, dagli iniziali 50.


«Di questi», ricorda ancora Febbo, «più di 8 milioni di euro spesi per gli stipendi e compensi a professionisti a fronte dei debiti non pagati a tanti fornitori e ben presto si è passati dagli applausi ai solleciti di pagamento. Basti ricordare il caso delle fatture non pagate a centinaia di fornitori o i numerosi e continui solleciti da parte del personale, persino quello dipendente della Asl che reclamava il pagamento dei turni aggiuntivi espletati proprio in occasione dei Giochi o ancora le istanze di conciliazione dei professionisti che avevano svolto attività in nome e per conto del Comitato».


Come detto, prima ancora Di Marco & Company si erano occupati di Eurobasket 2007 e anche in quell’occasione non furono saldati i conti di numerosi fornitori: alla fine il buco lasciato in eredità era considerevole e ammontava tra i 6 e 7,5 milioni di euro.


«A quanto pare – conclude Febbo - sembrava passato tutto nel dimenticatoio ma le ultime notizie riportano alla ribalta quanto è stato fatto e soprattutto che cosa furono in realtà i Giochi del Mediterraneo mentre Di Marco, lontano dall’Abruzzo, si appresta a ricevere un altro prestigioso incarico».


Intanto il caso dei Giochi sulla spiaggia attende risposte e chiarimenti dopo la scoperta da parte del Movimento 5 Stelle di un saldo negativo di ben 235 mila euro della Fondazione Comitato dei Giochi del Mediterraneo tra le carte dell’assestamento generale di bilancio che la Giunta Alessandrini dovrà portare in Consiglio entro il prossimo 31 luglio, dopo quelle dei comuni di Ortona, Lanciano, Chieti.


I 5 Stelle hanno chiesto anche l’istituzione di una commissione speciale di indagine che faccia luce sull’attività amministrativa della Fondazione e verifichi se il Comune abbia o meno avviato quel processo di monitoraggio e di verifica sull’attività del Comitato dei Giochi, che lo stesso Collegio dei revisori aveva sollecitato fortemente nell’ottobre scorso.

Alessandra Lotti