IL CASO

Ater Chieti, la banca non si fida e interrompe servizio tesoreria. Dipendenti senza stipendi

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Ater Chieti, la banca non si fida e interrompe servizio tesoreria. Dipendenti senza stipendi

CHIETI. La Cassa di Risparmio di Chieti ha interrotto la linea di credito ed ha chiesto subito i soldi prestati. Così l’Ater di Chieti si ritova a corto di liquidità e non può pagare gli stipendi. Accade ormai da mesi ed infatti gli stipendi non pagati sono molti.


E’ il solito problema che nasce da lontano e si manifesta ora ed a pagare sono i dipendenti che tuttalpiù hanno la responsabilità di non aver denunciato prima gli spolpamenti veri e propri della azienda pubblica che gestisce le case popolari quando i dirigenti nominati dalla politica prendevano stipendi da sogno.

Ora non c’è la possibilità per pagare nemmeno quelli da… fame perchè i soldi non ci sono più, i buoi sono scappati, delle inchieste si sono perse le tracce e con il cerino in mano sono rimasti, appunto, i dipendenti.


Storie purtroppo poco originali.  

Si mobilitano ora anche i sindacati che lanciano l’allarme poichè tale circostanza determina che l’azienda sia impossibilitata a continuare a garantire i servizi.

«Tutto questo avviene», scrivono le sigle, «dopo diversi mesi in cui pazientemente abbiamo atteso che fosse recepito, garantendone la sostenibilità economica finanziaria, con provvedimento regionale il piano di risanamento aziendale come predisposto dal commissario straordinario dell’Ater di Chieti. La situazione brevemente descritta rende necessario che la Regione adotti le misure necessarie a garantire la sopravvivenza dell’Ater di Chieti, con le conseguenti garanzie per i servizi al territorio e per i lavoratori dipendenti, sostenendo concretamente il richiamato provvedimento di risanamento aziendale. Per quanto detto ed anche in relazione ai progetti di Legge di riforma di tutte le Ater abruzzesi le scriventi unitamente alle segreterie regionali di categoria chiedono una audizione urgente a codesti spettabili capigruppo consiliari».


Dal canto loro anche i dipendenti dell' Ater di Chieti chiedono alle istituzioni di risolvere con urgenza la situazione divenuta ormai inaccettabile ed insostenibile poichè «da oltre 2 anni»  vivono sballottati «in mezzo alla tempesta, vittime di una catastrofe nella quale si sono ritrovati senza saperlo con una serie problematiche ad oggi irrisolte, con pesanti conseguenze esclusivamente a danno dei Lavoratori nonché delle loro famiglie e degli utenti».