IL FATTO

Oricola, quando l’acqua in casa arriva solo per 6 ore al giorno

Una situazione incredibile che va avanti da 2 anni

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Oricola, quando l’acqua in casa arriva solo per 6 ore al giorno

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ORICOLA. Quando un disservizio straordinario diventa emergenza quotidiana allora c’è qualcosa che non va e bisognerebbe assolutamente intervenire.

Accade nel Comune di Oricola, provincia de L’Aquila, località La Dacia, presso la zona industriale e commerciale di Carsoli: in questa località la fornitura d’acqua igienico-potabile è in carico all’azienda Cam (Consorzio Acquedottistico Marsicano) ma da circa un paio d’anni il servizio non corrisponde più al normale flusso giornaliero, 24 ore su 24, come inizialmente assicurato, come previsto dal contratto stipulato e come garantito dalla relativa Carta del servizio idrico integrato edita da CAM.



UN RAZIONAMENTO DI POCHE ORE D’ACQUA AL GIORNO

Già: i residenti in quest’area ricevono l’acqua 6 ore su 24, precisamente dalle 09:30 circa del mattino a circa le 15:15 del pomeriggio e restano poi con i rubinetti a secco fino al giorno successivo.

«La fruizione effettiva, ovvero a pieno flusso e con possibilità di utilizzo docce e caldaie oltre il piano terra», specifica ancora meglio il nostro lettore, Virgilio Conti, «è di fatto ulteriormente ridotta di qualche ora a causa della bassa pressione idrica che caratterizza le prime ore di erogazione. In buona sostanza, una fornitura di acqua corrente regolare si può “godere” soltanto da poco dopo mezzogiorno e per non più di tre ore al giorno».

Insomma mancanza o scarsità d’acqua corrente durante gran parte della giornata e per l’intero arco notturno con gravissimi disagi di ordine logistico-organizzativo e igienico-sanitario, entrambi facili da immaginare, e anche di natura economica in quanto è pressoché indispensabile possedere impianti con serbatoi di accumulo acqua, mantenere autoclavi e pompe in funzione per più di venti ore al giorno il cui uso continuato limita pure la potenza massima domestica della fornitura elettrica; è impossibile avvantaggiarsi di contratti elettrici a sconto notturno; è necessario acquistare acque imbottigliate, piatti e stoviglie a perdere, ecc.

Per di più le giornaliere interruzioni. riprese del flusso idrico causano formazioni di depositi limacciosi che deteriorano la qualità dell’acqua e impongono continue operazioni di pulizia di filtri, impianti e serbatoi.



NESSUNA SOLUZIONE ALL’ORIZZONTE

Certo, sono note le criticità idriche, reali, presunte o volute, della Marsiba e quelle gestionali e finanziarie dei vari gestori però un razionamento così drastico da lasciare all’asciutto più di 18 ore al giorno, da un biennio e senza alcuna soluzione prospettata né dal Comune né dal gestore ha dell’incredibile.

«Il “disservizio” è stato segnalato alle varie istituzioni», assicura Conti, «la risposta del CAM fa riferimento ad un allaccio al comune di Carsoli piuttosto che a quello di Oricola per “causa di forza maggiore legata alla disponibilità idrica della zona”».

Nella risposta viene poi citato il punto “7.3 Tempi di preavviso e durata delle interruzioni” (relativo però ai temporanei disservizi) della carta dei servizi CAM piuttosto che il più applicabile al caso di specie e cioè il punto “7.1 Continuità” ove si legge: ”Il servizio (di fornitura d’acqua CAM - nda) dovrà essere effettuato con continuità 24 ore su 24 e in ogni giorno dell’anno, salvo i casi di forza maggiore e durante gli interventi di riparazione o di manutenzione programmata come sotto disciplinati.”

La scarsità d’acqua del territorio addotta anch’essa come ragione e giustificazione del severo e perdurante razionamento in essere, appare in contrasto con la realtà e la vocazione industriale del posto: come spiegare ai cittadini che sul medesimo terreno geologico coesistono abbondanza d’acqua per uso industriale e mancanza d’acqua per uso domestico?

Lo sconforto sta nelle domande ancora senza risposta: «perché l’ente gestore della fornitura d’acqua fa (impropriamente) riferimento ad un “disservizio” piuttosto che (più appropriatamente) alla “continuità di servizio” della sua Carta?», chiede Conti. «La fornitura d’acqua per la località La Dacia risponde, in termini quali-quantitativi, alle normative di legge? La vicenda cela fatti, responsabilità o condotte aventi rilevanza penale? A quando una soluzione definitiva ed esaustiva? Perché il nuovo punto di captazione acqua al quale sta lavorando il CAM per il Comune di Oricola non viene utilizzato anche per la località La Dacia?»