SANITA'

Paolucci: «Ora costruiremo il nuovo ospedale di Avezzano»

Parte l’iter amministrativo nel bel mezzo delle polemiche

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Paolucci: «Ora costruiremo il nuovo ospedale di Avezzano»

L'AQUILA. «Già dalla prossima settimana partiremo con l'iter per la costruzione del nuovo ospedale di Avezzano, cominciando a mettere mano all'elaborazione del progetto».

E' l'annuncio fatto dall'assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, nel corso dell'incontro ad Avezzano con i sindaci della Marsica per affrontare le problematiche della sanità. Nel partecipato confronto promosso dal sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, sono emerse conferme per emodinamica H24 e stroke-unit.


Erano presenti, tra gli altri, il manager della Asl provinciale dell'Aquila, Rinaldo Tordera, affiancato dal direttore sanitario, Teresa Colizza, il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, il consigliere regionale, Lorenzo Berardinetti e il consigliere comunale di Avezzano, Nicola Pisegna Orlando.

In un momento caratterizzato dall'annuncio dell'Abruzzo in uscita dal commissariamento e dalla maggioranza di centrosinistra alla Regione spaccata tanto da andare sotto nel Consiglio regionale straordinario di mercoledì scorso, Paolucci a Avezzano ha illustrato il nuovo piano regionale della sanità ai sindaci marsicani «che hanno avuto così la possibilità di conoscerne i contenuti in presa diretta».

Ventitre' i primi cittadini presenti.

L'incontro è servito ad avviare un'azione di raccordo e utile confronto tra Regione, Azienda sanitaria e i primi cittadini.

Nel dare il sigillo dell'ufficialità in merito alla presenza dei servizi tempo-dipendenti, tra cui Emodinamica, l'assessore Paolucci, tra un passaggio e l'altro, ha lasciato intuire che potrebbero aprirsi possibilità di spazi per un'eventuale stroke-unit (trattamento per l'ictus cerebrale) di secondo livello.

Il manager Tordera, ha rimarcato la necessità di assicurare lo stesso grado di efficienza dei servizi in tutte le articolazioni territoriali della Asl.

«La nostra azienda sanitaria - ha detto Tordera- va intesa come un'unica entità provinciale senza riferimenti ai singoli comprensori in quanto l'obiettivo è garantire lo stesso livello di assistenza a chiunque, a prescindere dal posto in cui risiede. In questo senso, la vera sfida è quella di arricchire il territorio di nuove prestazioni e servizi».


LA RIVOLUZIONE SANITARIA ED IL COMMISSARIAMENTO


Paolucci ha poi detto: «Sui Lea (livelli essenziali di assistenza)abbiamo avuto voti molto alti già lo scorso anno mentre, nell'attuazione della rete di emergenza-urgenza, ci sono stati riconosciuti chiari passi in avanti, soprattutto nella gestione delle malattie tempo-dipendenti».

L’assessore ha rivendicato i risultati ottenuti dall'Abruzzo nel tavolo di monitoraggio di Roma di mercoledì scorso sul deficit della sanità che, come annunciato dallo stesso assessore, ha sancito l'uscita dal commissariamento dopo 8 anni. Anche la ratifica ufficiale ci sarà con l'approvazione della delibera di passaggio di consegne da parte della giunta regionale che poi sarà vagliata dalla Conferenza Stato-Regioni e dal Consiglio dei ministri.

Procedura che si potrebbe concludere entro ottobre.