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Ruota panoramica Pescara ancora ferma. Giallo sulle autorizzazioni

Quanto manca? Il Comune non lo dice

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Ruota panoramica Pescara ancora ferma. Giallo sulle autorizzazioni

PESCARA. Dopo 10 giorni dall’annuncio dell’attivazione della ruota panoramica montata all’ex Cofa, sulla riviera sud, d-day fissato appunto per il 10 luglio scorso, la giostra continua a non spiccare il volo.

Sembra che a oggi, nonostante i ripetuti sopralluoghi, la Commissione pubblico spettacolo non abbia ancora dato il via libera, e allora riemergono gli interrogativi dell’associazione Pescara Mi Piace di Berardino Fiorilli: è stata rilasciata la Scia, ovvero risponde a verità che l’Ufficio Edilizia ha rilasciato parere negativo all’installazione?

La struttura è lì, visibile dai vari punti della città ma di muoversi non ne vuole proprio sapere. Il cancello che delimita l’area dove è stata installata è perennemente aperto ma non c’è traccia che lasci presagire una inaugurazione imminente. Manca la biglietteria, mancano i bagni pubblici annunciati e pure gli stand che dovevano trovarsi nei pressi, così come da progetto. Che sta succedendo?

I nodi da sciogliere sono ancora parecchi.

Esiste l’autorizzazione dell’Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile? È vero, soprattutto, che la ruota, alta 42 metri, ricade, come da Piano regolatore comunale, nell’area del ‘Vincolo aeroportuale’, condizione quest’ultima, che renderebbe incompatibile la sua presenza nell’area dell’ex Cofa?

Ed è stata richiesta l’autorizzazione alla Capitaneria di Porto e, soprattutto, alla Sovrintendenza Paesaggistica e Beni ambientali, considerando che la struttura resterà sul mare almeno per sei mesi, con possibilità di proroga, e avrà un impatto sull’ orizzonte?

Ma Armando Foschi pone altri dubbi: «è stata effettuata una certificazione circa la qualità del terreno che dovrà sostenere la ruota, considerando che, almeno a occhio nudo, l’intero impianto sembra solo bullonato a terra, e di certo non sono state realizzate delle fondamenta capaci di reggere e ancorare il peso della struttura? A fronte delle chiacchiere vuote dell’assessore Cuzzi e del silenzio del sindaco Alessandrini, a fronte della mancata, ma dovuta, pubblicazione dei documenti capaci di attestare il rilascio dei permessi necessari, è evidente che ci troveremo costretti a interpellare altri Enti per avere risposte veloci, utili a tutelare il rispetto del territorio e dei cittadini».


LA GIOSTRA E’ FERMA

La giostra resta ferma: sono stati montati i raggi, sono arrivati i cestelli chiusi e colorati che dovranno ospitare i cittadini che vorranno effettuare un giro a 42 metri di altezza dal suolo.

«Manca ancora il piedistallo che consentirà di entrare dentro la giostra», fa notare Foschi, «visto che per ora non è ancora chiaro come si salirà, eppure il girotondo non è mai partito».

Quando a fine giugno l’associazione Pescara Mi Piace aveva sollevato le prime perplessità e gli interrogativi aveva risposto un piccato assessore Cuzzi annunciando in pompa magna che tutto era a posto, tutto era pronto e che il 10 luglio la giostra sarebbe partita.

E invece il 10 luglio la giostra è rimasta spenta: «pensavamo si partisse per la Notte Bianca il 16 luglio, poi annullata per il maltempo, o comunque la domenica seguente, e invece nulla. La giostra è rimasta immobile e, soprattutto, è sceso il silenzio da parte della giunta Alessandrini, che sembra finga non ci sia nulla sul litorale sud».


IL VINCOLO AEROPORTUALE

Consultando il vigente Piano regolatore del Comune di Pescara, sul sito on line dell’Ente, l’associazione ha già verificato, sulla ‘Carta dei vincoli’, che l’ex Cofa ricade nell’area sottoposta a ‘Vincolo aeroportuale’, sulla base della legge 431/85 che appunto vincola l’area ed è stata ovviamente recepita dal Piano regolatore.

«Se la circostanza fosse confermata, è evidente anche a un profano che l’allestimento di una ruota panoramica alta 42 metri potrebbe non essere né compatibile, né tantomeno autorizzabile dall’Enac. Poi, vista la dislocazione sul mare – ha proseguito Foschi – ci pare ovvio chiedere se la presenza della ruota sia stata giudicata compatibile anche dalle altre Autorità operanti sul territorio, ovvero la Capitaneria di Porto, ma, soprattutto, la Sovrintendenza ai Beni Paesaggistici, che ha già salvato Pescara dall’ennesimo obbrobrio concepito dal Pd, ovvero il pontile del cielo, nell’area antistante piazza Primo Maggio. È vero che la ruota, come si legge in delibera, dovrebbe avere un carattere provvisorio, ovvero dovrebbe restare sino al 15 gennaio 2017, ma sappiamo anche che il provvisorio può sempre trasformarsi in definitivo, e comunque la presenza di quella installazione andrà certamente a modificare, per i prossimi sei mesi, l’assetto paesaggistico della riviera sud, ovvero modificherà e, in qualche modo, andrà ad alterare l’orizzonte visivo della nostra riviera. Per tale ragione riteniamo indispensabile l’acquisizione del parere ufficiale e formare della Sovrintendenza che dovrà farsi garante della non violazione delle norme in materia di tutela del paesaggio tipico della nostra città. Sulla base dei quesiti sollevati – ha proseguito Foschi – chiediamo di sapere perché a oggi la ruota non è ancora partita, riteniamo fondamentale che, a tutela della pubblica incolumità e del rispetto per il territorio, il sindaco Alessandrini faccia chiarezza sulle operazioni di allestimento dell’impianto, mostrando tutte le carte autorizzative, altrimenti sarà la città a pretendere la trasparenza necessaria».