IN FABBRICA

Sciopero Sevel, guerra di numeri e diritti

Il 24 luglio nuova protesta della Fiom

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

133

DUCATO SEVEL

LANCIANO.  Sullo sciopero di sabato scorso alla Sevel di Atessa è guerra di dati tra la Fiom e l’azienda. Secondo il sindacato (l’unico che non ha firmato gli accordi aziendali) lo sciopero sarebbe stato un successo mentre l’azienda smentisce categoricamente e fornisce dati diametralmente opposti.

La Fiom Cgil sottolinea «anche oggi, come sabato scorso, l'adesione allo sciopero indetto dalla Fiom ha fatto registrare una straordinaria adesione. Infatti, come avvenuto una settimana fa, si registra un evidente e notevole rallentamento della produzione. L'alta adesione, precisano le segreterie regionale e provinciale, conferma la necessità posta dai lavoratori di riaprire un reale confronto che concili l'esigenza produttiva con i bisogni ampiamente descritti attraverso i comunicati precedenti: ridare dignità al lavoro ed alle persone che lo eseguono. In Sevel - si aggiunge nella nota - è inoltre inderogabile la necessità di corrispondere ai lavoratori una maggiore retribuzione tenuto conto dei sacrifici richiesti e poi imposti con il contratto Fiat. È giunto il momento che i sindacati firmatari il Ccsl facciano un passo indietro per ridare dignità, protagonismo e decisionalità ai lavoratori. Le iniziative della Fiom - conclude il sindacato - non sono atti di bandiera, ma azioni tese a ripristinare il valore della vita in uno degli stabilimenti più grandi ed importanti del panorama industriale in Italia».

In una nota ufficiale, invece, l'azienda sottolinea che «allo sciopero di stamattina ha aderito solo l'8,7% degli operai impegnati nel turno. In particolare 126 persone sulle 1.447 previste. Se si considerano anche gli impiegati, una cinquantina, la percentuale di adesione scende all'8,4%. Il dato di oggi, aggiunge la direzione Sevel, è ulteriormente in calo rispetto all'agitazione di sabato scorso, 9 luglio, quando le percentuali erano state rispettivamente dell'8,9% (solo operai) e 8,7% (operai e impiegati). Lo sciopero non ha influito sulla produzione perché tutto procede come da programma. Lo scorso sabato erano stati prodotti 375 furgoni Ducato. Il turno di sabato straordinario, conclude la direzione aziendale, rientra nell'ambito di quelli previsti dal contratto collettivo specifico di FCA e fa riferimento a picchi di richieste da parte del mercato dei veicoli commerciali».

L'ultimo giorno di sciopero Fiom è fissato al 24 luglio. Oltre che per gli straordinari, anche a fine turno per chi lavora di notte, l'organizzazione sindacale protesta per le ferie estive che sono state scaglionate.