MOROSITA'

Acqua. La Regione Lazio paga finalmente il debito con il Cam

I fondi destinati a ridurre il debito e pagare l’energia

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Acqua. Regione Lazio morosa, il consorzio abruzzese “taglierà” la fornitura

Luca Zingaretti

AVEZZANO. Zingaretti apre i cordoni della borsa della Regione Lazio e azzera il pesante debito accumulato con il Cam per la fornitura di acqua al Cicolano: l’Ente laziale, dopo un lungo tira e molla con il Consorzio Acquedottistico Marsicano, -fornitore di acqua in sub-concessione ai Comuni di Borgorose, Collalto Sabino, Collegiove, Fiamignano, Marcetelli, Nespolo, Pescorocchiano, Petrella Salto e Camerata Nuova- ha finalmente pagato l’ultima tranche del vecchio debito ammontante a 2milioni e 200 mila euro.

Una salutare boccata d’ossigeno per la società di gestione del ciclo idrico della Marsica destinata a pagare i fornitori di energia elettrica e a ridurre il peso del debito accumulato nelle precedenti gestioni.

L’epilogo della vicenda rafforza il laborioso lavoro della nuova governance del Cam, (Presidente, Paola Attili; Amministratore delegato, Giuseppe Venturini; Consigliere di gestione, Armando Floris) mirato a riordinare e risanare il Consorzio dell’acqua in linea con le direttive del consiglio di sorveglianza presieduto dal socio di maggioranza relativa, il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio.

Attili, Venturini e Floris non nascondono la soddisfazione per un risultato che suona anche come un avvertimento per la folta platea di morosi, utenti abusivi e irregolari dell’acqua finiti decisamente nel mirino del Cam: «tutti devono pagare per il servizio ricevuto per un elementare principio di equità e giustizia sociale».

«I fondi recuperati dalla Regione Lazio», spiegano i componenti del Consiglio di gestione, «ci consentiranno di agire in due direzioni: pagare i fornitori di energia elettrica per evitare la crescita del prezzo e ridurre ancora un po’ il debito della società per la prima volta in discesa».

Il Cam, quindi, spinge decisamente sull’acceleratore del risanamento: e i primi segnali, bilancio consuntivo approvato dal Consiglio di Gestione (debito in calo per la prima volta e utili per 1 milione e 400mila euro) in viaggio verso l’assemblea dei soci; recupero dell’intero credito con il Lazio, lotta dura contro morosi e utenti sommersi, riordino dei distretti, drastico abbattimento di consulenze e lavori esterni, ne confermano il trend.