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Grande distribuzione, supermercati aperti anche di notte ma i sindacati protestano

«Scelte sbagliate a danno dei lavoratori»

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Grande distribuzione, supermercati aperti anche di notte ma i sindacati protestano


ABRUZZO. Centri commerciali aperti anche le feste comandate, persino a Ferragosto. Ora si inizia la sperimentazione anche in Abruzzo per l’apertura h24. Negozi sempre aperti per dare l’opportunità di fare la spesa a qualunque ora della… notte.

Una iniziativa che nelle grandi città, anche straniere, esiste da decenni ed è motivata dal grande afflusso continuo di persone che possono trovare utile fare la spesa in tranquillità anche a tarda notte. Sono migliaia i negozi, per esempio, che non chiudono mai a New York che conta una popolazione di oltre 10 mln di persone. In Abruzzo però le cose sono diverse.

La grande distribuzione vuole avviare questa sperimentazione per riuscire a far quadrare i conti che calano sempre più sperando in maggiori guadagni (ma vi saranno anche molti costi in più…)

 


La  Filcams CGIL  - Fisascat Cisl  - UilTucs, sindacati di categoria, annunciano che al Carrefour del centro commerciale “Il Molino” di Pescara Portanuova, da qualche giorno sono comparse, sulle vetrine, le comunicazioni di apertura: il supermercato rimarrà aperto H24.

«La grande distribuzione di Pescara, - denunciano le sigle-  si inchina alle aperture 'no stop' . la grande catena di provenienza francese ha deciso di aprire i propri supermercati anche la notte dopo poco più di un anno di sperimentazioni su altre città ,(quelle più grandi o ad alta densità  turistica)» .

I sindacati contestano queste politiche di liberalizzazione: la crisi del commercio -sostengono- non è di certo dettata dalla mancanza di opportunità per i consumatori di fare la spesa, ma dalla crisi che coinvolge tutte le famiglie e dal conseguente crollo dei consumi e, «nel caso del centro commerciale “Il Molino”, dalle scelte imprenditoriali della gestione del centro commerciale. Queste aperture, senza una precisa regolamentazione a livello Istituzionale, vanno a tutto scapito dei lavoratori che non potranno più godere neppure delle festività che, tradizionalmente, sono giornate di riposo e ricongiungimento con famiglie e cari».

«Da anni», proseguono le sigle, « assistiamo alla cannibalizzazione del commercio da parte delle multinazionali. Carrefuor, in particolare, ha abbandonato la gestione diretta di tutti i supermercati del sud Italia con pesantissime ricadute occupazionali e nonostante ciò continua a mettere in pratica politiche che non aggiungono nulla ai propri fatturati, ma allo stesso tempo mettono in ulteriore difficoltà tutte le attività “locali” che vista la loro struttura e dimensione sono obbligati a rispettare i turni di chiusura l’Estensione degli orari di apertura, ha effetti esclusivamente negativi sui Lavoratori, che al contrario di quanto si possa pensare, non hanno goduto di benefici occupazionali comparabili al numero di realtà esistenti, ma anzi a fronte delle continue e nuove aperture commerciali, corrispondono purtroppo numerosi licenziamenti in quelle già preesistenti, il tutto poi avvolto da un impoverimento progressivo dei diritti e dei salari dei Lavoratori (CCNL di categoria scaduto da 2 anni) ».

Secondo i sindacati avviare queste nuove pratiche commerciali senza una solida base normativa a livello nazionale non potrà che peggiorare la qualità del lavoro dei dipendenti.