IL FATTO

«L’arbitro mi ha violentata»: 16enne vittima di abusi dopo Coppa Interamnia

Il presunto aggressore è tornato in Spagna

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«L’arbitro mi ha violentata»: 16enne vittima di abusi dopo Coppa Interamnia

TERAMO. Una 16enne teramana sarebbe stata vittima di violenza sessuale martedì scorso dopo la Coppa Interamnia, la celebre manifestazione sportiva che si svolge annualmente a Teramo al centro della città dove partecipano atleti da tutta Europa.

La giovane ha raccontato ai carabinieri di Teramo, guidati dal maggiore Riziero Asci, di aver raggiunto un arbitro spagnolo della Coppa Interamnia in un albergo avendo un primo rapporto sessuale consenziente.

Il 25enne, in seguito, sarebbe andato oltre poiché ubriaco procurando lesioni alla giovane ricorsa poi alle cure dei sanitari.

L’arbitro sarebbe già rientrato in Spagna.

Adesso sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta da parte del pm Luca Sciarretta. Si dovrà fare luce perché ci sono ancora punti oscuri, anche se i primi accertamenti clinici hanno evidenziato tracce di effettiva lesione vaginale, secondo quanto stabilito dai carabinieri.

Sul caso intervengono la Commissione Pari Opportunità Provinciale, Commissione Pari opportunità Comune di Giulianova e la vicepresidente Barbara Ferretti: «addolorate per quanto accaduto ad una donna, una ragazza, poco più che una bambina, a Teramo. Non ci sono spiegazioni, giustificazioni, supposizioni che tengano quando si parla di una minore e di un uomo adulto. Proviamo vergogna per un fatto che insanguina il ricordo di questa bella manifestazione, che è la Coppa Interamnia, e della città di Teramo; luoghi che in questi giorni hanno riecheggiato di messaggi di pace, di gioia, di integrazione, di intercultura».

«Ci auguriamo», prosegue la nota, «che i servizi sociali oltre che le Forze dell’Ordine e la Giustizia possano comprendere in quale contesto è maturato il fatto e sappiano individuare come sostenere la vittima e come punire il presunto colpevole: perché di colpevolezza si tratta quando un uomo adulto coinvolge un minore. Ancora una volta un appello a tutte le istituzioni affinché comprendano quanto è indispensabile la Rete Antiviolenza, l’educazione e la formazione contro la violenza, l’educazione e la formazione ai giovani affinchè le fragilità non si trasformino in comportamenti devianti; il sostegno psicologico e sociale alle fasce a rischio».